Citazione:
Originalmente inviato da MAXZANI Enac le ha gia' recepite.......
Che poi questo modo di arrivare a tappe a quelle definitive sia bene o male e' un altro discorso....
In ultimo.........la liberta' per gli enti nazionali di discostarsi dalla regola Easa e' versmente ridotta.... |
Il recepimento è un processo che prevede l'emanazione di leggi, decreti, regolamenti e qualsiasi altra regola cogente che consenta al paese di conformarsi alla direttiva europea. Questo in Italia non è ancora stato fatto anche perchè c'è ancora formalmente tempo. La seconda parte del post non l'ho capita, di fatto EASA è un'agenzia così come ENAC è un'ente, in questi termini non so se le procedure possano o debbano discostarsi dalle procedure adottate dal legislatore, siamo all'interno di campi che non conosco minimamente.
Citazione:
Originalmente inviato da Mach .99 punto 1
dubito fortemente.
propendo più che altro per una macchinosità tipica loro.
punto 2
che gli stati siano obbligati a recepire è da vedere, fino ad ora EASA ha emanato raccomandazioni, solo ultimamente stanno emanando direttive, e non su tutto.
E, più in grande, non mi risulta nemmeno che gli stati europei siano obbligati ad adottare alla lettera normative del parlamento europeo. Fortunatamente esiste ancora una certa sovranità nazionale. |
Per quanto riguarda il punto 1 non entro nel merito per mille motivi.
Per quanto riguarda il punto 2, limitatamente al discorso modellismo, EASA ha adottato un approccio molto cautelativo nei confronti di tutti emanando un regolamento dichiaratamente mutevole e lasciando parecchio tempo alle agenzie nazionali per uniformarsi. Questo approccio serve per poter fare correzioni in corsa ad un regolamento non ancora cogente, dar modo al prossimo di segnalare problematiche e dar modo agli stati membri di prepararsi con tutta calma. Da quel che mi risulta è però un regolamento che prevede un termine per uniformarsi, per tanto sono linee guida che diventeranno obbligatorie. Correggetemi se sbaglio, non sono mica sicuro al 100%.
Riguardo all'ultimo punto, le norme non sono sempre obbligatorie, per tanto la tua ultima frase è (forse casualmente) vera. Per quanto riguarda tutti gli altri tipi di regole obbligatorie come le direttive invece è effettivamente vero che gli stati membri non siano obbligati a recepirle alla lettera ma sono comunque obbligati a recepirle, pena la presa di provvedimenti da parte della Commissione.
Citazione:
Originalmente inviato da Personal Jesus Tu credi che sia così ma così non è.
Tutte le Direttive Europee approvate hanno valore di legge e sono cogenti.
Gli Stati membri hanno un tempo massimo per recepirle e di fatto tramutarle in leggi e regolamenti nazionali passato il quale, se non lo fanno, vanno in infrazione e in procedura d'infrazione.
Detto ciò, a nessun Stato è vietato legiferare sia in sede di recepimento che anche successivamente in senso più stretto e più severo, specie in materia di sicurezza e salute pubblica.
Quello che ovviamente non possono fare è legiferare in senso più lasco. Ma questo lo capisce anche un bambino.
Quindi questo non impedirebbe a niente e nessuno, in Italia, in sede di recepimento della normativa EASA di scrivere per esempio che per APR e Aeromodelli, anche in presenza di entrambi i tipi di attestati, per APR e per aeromodelli, che la quota max è magari sempre e solo 70 m e il raggio di azione (valore a caso solo per far capire il concetto) di 300 m.
So già che in molti mi diranno "A che pro?".
"A nessun pro" risponderei io "O meglio, al pro di avere ancor maggior sicurezza" ma ciò non toglie che abbiano tutto il diritto, la possibilità e la facoltà di farlo.
Meditate gente, meditate... |
Se rileggi quello che ho scritto capirai che abbiamo scritto più o meno le stesse cose.
Ti cito quello che ho scritto:
".... non ha il potere di legiferare in casa dei singoli stati. L'Europa scrive direttive, regolamenti e altro, gli stati membri sono poi obbligati a recepire."
Quello che ho scritto è così. Quando tu scrivi che "Tutte le Direttive Europee approvate hanno valore di legge e sono cogenti" intendi dire che sono vincolanti ed in effetti è così ma attenzione perchè non sono comunque leggi nazionali. Se il paese non le recepisce che succede? Il cittadino cosa dovrebbe fare? Rispettarle? Beh, nel caso che il rispettarle non creasse problemi legali la risposta sarebbe facile ma nel caso una regola europea contrastasse con una legge nazionale? Non è un caso che la Commissione europea sorvegli gli stati, non i cittadini.
Per tutto il resto che hai scritto abbiamo detto le stesse cose.
Dopo tutta questa manfrina correggetemi pure se sbaglio, non sono un legale, mi addentro in campi che non mi competono se non per certi aspetti e non ho la presunzione di aver ragione a tutti i costi. Di certo, non mi sento di affermare che le mie parole siano totalmente o in parte vere, e sono anche convinto di non aver usato le terminologie corrette.