Citazione:
Originalmente inviato da gawain Secondo me la definizione di limite minimo più logica sarebbe il peso diviso il quadrato dell'apertura.... solo da questo dipende la resistenza indotta... per esempio sarebbe bellissimo dire che il peso minimo deve essere un grammo per il quadrato dell'apertura espresso in decimetri quadri... un f3k verrebbe 225 g
l'ala è un generatore di vortice e per ottenere una certa portanza il vortice è sempre uguale... puoi farlo con una corda stretta -> alto cl o con corda larga basso cl... quello dipende dallo stato dell'arte nei profili e dal profilo di missione off design che vuoi avere...
se ci fosse questo limite gli alti allungamenti non pagherebbero cosi tanto, limitare il carico alare non è così corretto come sistema per equiparare le prestazioni dei modelli...
inoltre questo porterebbe a parecchie e diverse filosofie progettuali.... e tornerebbe utile la polare di tipo 3 (se non ricordo male) di xfoil o xflr5.... drela ci aveva gia pensato...
in pratica 2 modelli con lo stesso carico sul quadrato dell'apertura alla stessa velocita generano la stessa resistenza indotta....(con ala ellittica... per essere esatti) |
Ti rispondo indirettamente per farti capire ancora una volta che in Fai sono (siamo?) molto lenti a capire le novità, quando è scoppiato il caso deli autopiloti ammessi nella F5J molti hanno detto che non era un problema perché "abbiamo provato e non funzionano".
Per fortuna altri un poco più avveduti hanno messo in moto le cose per bandirli e la cosa è rientrata.
Tu sai bene che funzionano :-) e che diventa una altra gara in cui valgono altre competenze rispetto a quella senza autopiloti.
Quindi forse sarebbe meglio cambiare ma credo che non cambierà il sistema di limitazione dato dalla superficie e dal peso.