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Sicuramente riempire di espanso lo scafo finiti tutti i test è la scelta più logica quando il modello prenderà il largo, per ora preferisco sia vuoto e smontabile.
Il sandwich carbonio-kevlar sarà necessario per ridurre il peso e aumentare la robustezza dello scafo in condizioni estreme, già il tipo di vela comporta un non indifferente carico aggiuntivo, meglio limitare il peso ove possibile.
Per l'elettronica uso ArduPilot e un Raspberry come companion computer per AIS e video.
Un attuatore lineare verticale nell'albero pilota la coda della vela mentre un worm drive (stepper con riduttore a vite senza fine) per il timone.
Forse proverò a costruire un anemometro a ultrasuoni, visto che quelli in commercio partono dai 600€ ed è uno strumento indispensabile quando si parla di vela.
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