Visualizza messaggio singolo
Vecchio 03 agosto 18, 16:45   #262 (permalink)  Top
marcodef
User
 
L'avatar di marcodef
 
Data registr.: 05-04-2007
Messaggi: 1.009
una considerazione sulle doppie alimentazioni:

consideriamo il caso "fai da te" piu' semplice, quindi con i diodi.

ci sono due possibilita':


Doppio pacco batteria

in questo caso si usano due pacchi batteria uguali, entrambi collegato con un diodo in serie. questo permette di:


  • - raddoppiare la capacita' utile
  • - nel caso che una batteria fallisca, il modello continua a funzionare usando solo la seconda batteria

Nel caso "normale', quando nulla e' andato storto, avremmo consumato una carica uguale da entrambi i pacchi che alla fine del volo saranno alla stessa tensione e quindi nello stesso SOC.
In genere si usa questa configurazione quando non c'e' un problema di peso, come per esempio sugli alianti di grosse dimensioni. Si potrebbe pensare che si puo' usare lo stesso metodo anche nel caso ci fossero limitazioni di peso, usando due batterie piu' piccole (alcuni lo facevano sui modelli da f3A), in questo caso la capacita' totale non cambia e non si aumenta di peso (due batt di capacita 50 invece di una di capacita' 100) ma si ha comunque una sicurezza intrinseca per il fatto che si hanno due batterie.
MA: il mite e' che, dal momento che in questa configurazione funziona una sola batteria alla volta, limitando la capacita' si limita anche la potenza erogabile in quanto una batteria di capacita' inferiore puo' fornire meno corrente di una piu' grossa.

Due batterie di cui una "tampone"

in questo caso si usa, per esempio, una LiPO o LiFe (o NiMH a cinque celle) principale piu' una seconda batteria a tensione inferiore molto piu' piccola, ancora una volta entrambe con un diodo in serie. la seconda batteria interviene solo se la prima dovesse fallire completamente e permette di salvare il modello. in questo modo:

  • - c'e una certa ridondanza
  • - l'aumento di peso e' limitato

Ora, qui il problema nel caso della implementazione con i diodi e' che non c'e' modo da sapere se qualcosa e' andato storto ed e' intervenuta la seconda batteria, A MENO CHE non si usi una radio telemetrica con un allarme che intervenga quando la alimentazione della ricevente passi da, per esempio, 6.6V a 4.8V. Quando interviene l'allarme abbiamo l'autonomia necessaria ad atterrare e salvare il modello.


entrambe le configurazioni si possono ottenere con circuiti piu' sofisticati (per esempio l'optiguard che si usa sui modelli f5J) che non dissipano energia come il diodo, e valgono, con le dovute accortezze, anche nel caso in cui usiamo due alimentatori invece che due batterie.

Ultima modifica di marcodef : 03 agosto 18 alle ore 16:49
marcodef non รจ collegato   Rispondi citando