Citazione:
Originalmente inviato da paspar Grazie ragazzi per le risposte e l’interessamento...
quoto quello che diceva -Andreis- nel Suo post.
Se tutto questo, con i componenti indicati, fosse vero , non dovrei aver problemi in quanto in caso di corto (utilizzando singole alimentazioni per servo) si escluderebbe automaticamente il servo danneggiato ed il resto dovrebbe funzionare...
Mi rendo conto che non avendo gli schemi elettrici del BEC in oggetto, sia impossibile riuscire a dare una risposta esauriente. Ho perciò deciso che acquisterò qualche esemplare del BEC e farò un prova pratica (...mi sa che è l’unica soluzione...).
Sull’uso del fusibile, ho qualche dubbio, soprattutto se collegato uno per ogni servo ma con BEC comune perchè, se ci fossero delle sovratensioni o richieste di picchi di corrente , normali per il circuito, ma non per il fusibile -forse- rischierei di escludere un servo a causa dell’intervento non voluto del fusibile (?!).
Penso comunque che un dato importante, probabilmente difficile da stabilire, sia: Perchè il servo è andato in corto?
Esempio, potrebbe essere utile utilizzare un diodo come si fa per i relè per eliminare gli effetti induttivi o di extratensioni che potrebbero crearsi ed andrebbero a ripercuotersi sul resto della componentistica ?! Ma qui ci vorrebbe un ingegniere elettronico che fosse in grado di analizzare il problema e dare delle risposte...
Credo che in attesa dei singoli BEC da 3A, per il momento inizierò ad utilizzare un BEC per la ricevente ed un altro per i servi con amperaggio superiore, almeno inio a non sovraccaricare la ricevente.
Per i modelli su cui installare l’elettronica, sono alianti.
Attualmente sto lavorando su due modelli: un Salto da 4m (Ali personali e vecchia fusoliera Cuccolo) al quale ho aumentato il braccio di leva e modificato i piani di coda aumentandone la superficie, portando inoltre l’angolo dei pianetti da 110° a 100° questo per avere un maggiore effetto deriva e diminuire o eliminare l’imbardata inversa notata nel primo volo di collaudo -
Ed il secondo un SHK da 4,80m fusoliera Fornaciari ed ali mio progetto ( con XFLR5) realizzate in stampo - utilizzando quindi una struttura sandwich con Airex da 2mm. e baioenatta 30x15 in carbonio ....
Ciao  |
Voglio deliberatamente confonderti le idee, abbi pieta' di me
che un servo vada in corto e' cosa davvero poco probabile. In genere nella maggior parte parte delle volte che un sistema elettrico si rompe, quello che si ottine e' un circuito aperto.
Il servo puo' andare in blocco, magari perche' si bloccano i leveraggi o gli ingranaggi o per qualsiasi altra causa... allora esso cerchera' di riportarsi alla posizione richiesta dal segnale della ricevente consumando la sua corrente di blocco (in genere e' specificata).
questo potrebbe ucciderti la batteria, e per questo sembra un "corto", ma:
poiche' tu dovrai alimentare un servo con un sistema in grado di garantire la sua corrente di blocco (perche' vuoi che il servo possa funzionare al massimo della sua coppia, no?), a mettere un alimentatore per servo non risolvi: ucciderai comunque la fonte di energia primaria (e cioe' la batteria) perche' esso non cede.
Inoltre: se la batteria o l'alimentazione dei servi muore, poco ti importa che la ricevente continui a funzionare visto che non avrai piu' nulla da pilotare.
Ancora: se hai un servo in blocco e' alquanto probabile che tu perda il modello comunque: se per esempio il cabra si dovesse bloccare nella posizione "tutto giu'", il tuo modello cade, punto. E' anche vero che magari puoi tentare la disperata aprendo i butterfly o quant'altro ma rimane il problema: che tu abbia alimentazioni separate o no devi solo sperare che avendo una buona batteria che regga quelle correnti il servo si sblocchi, oppure che tu abbia autonomia sufficiente per tentare una manovra a salvare il modello.
In ogni caso te ne accorgi subito se hai un servo in blocco (a meno che sia il servo dello sgancio, ma questo perche' mai dovrebbe bloccarsi in volo?)
Inoltre, dal punto di vista della sicurezza statistica, ovvero la probabilita' che qualcosa di critico si rompa, ad aggiungere componenti non faresti che aumentare la probabilita' che qualcosa vada storto. Per esempio il tuo singolo servo piu' alimentatore dedicato avra' una possibilita di fallire quattro volte (e non due!) superiore a quella che avrebbe il singolo servo da solo, questo va moltiplicato per ogni servo! Soprattutto se usi alimentatori dc/dc switching da pochi soldi.
Puoi pensare che se cio' e' vero, pero' e' anche vero che che se hai un alimentatore singolo questo puo cedere e' muoiono tutti i servi invece che uno solo, ma come abbiamo appena visto, cio' non e' necessariamente vero.
Inoltre mi sembra molto piu' probabile che avrai problemi con 6 alimentatori cinesi da 3 Euro, piuttosto che con uno solo ma molto buono.
la separazione della alimentazione della ricevente puo' sembrare cosa buona per evitare disturbi "elettro e/o magnetici", ma per farlo devi isolare completamente le alimentazioni e questo e' complicato e UCAS in ogni caso. Separare solo il positivo serve a poco.
alla fine ci siamo passati tutti su queste paure e manie di sicurezza e ridondanza, per questo esistono centraline dedicate che derivano da anni di esperienza sui modelli grossi, anche a turbina o con sistemi di iniezione carburante che possono creare altri problemi. Alewings, Emcotec e altre sono molto valide e hanno una buona reputazione.
E' anche per questo che oggi molti servi possono essere alimentati direttamente da batterie al litio fino a 7,4V, per mantenere le cose semplici ed evitare componenti.
secondo me alla fine dei conti conviene usare soluzioni semplici puntando su materiali di qualita', e' forse la cosa piu' sensata da fare.