Citazione:
Originalmente inviato da forbice è proprio questo il punto mio caro amico marco !!!!
se tu consideri che la corrente di scarica/carica e proprio legato SOLO alla legge di ohm ( intendiamoci senza avere ancora messo in FUNZIONE il nostro CB , ma avere già collegato in parallelo le due batterie ) e cosi scritta :
volt batteria 1 - volt batteria 2 = (RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 ) X I corrente di scarica/carica , che trasformata per calcolare la corrente suddetta vale :
I corrente di scarica/carica = volt batteria 1 - volt batteria 2 diviso ( RI totale batteria 1 + RI totale batteria 2 )
visto che una persona , nella realtà non sa quale è il valore REALE delle RI totali delle 2 batterie , ma ipotizza che siano nell' ordine dei milliohm o addirittura trascurabili (quindi RI totale batteria 1 = 0 ohm e RI totale batteria 2 = 0 ohm ) ,
ecco che la nostra divisione ha un valore di corrente scarica/carica che tende all' infinito !!!!
l'unico metodo "sicuro " ( sicuro quanto , in percentuale ? ) per rendere questa corrente di scarica/carica di valore nullo ( cioè = 0 ampere ) è quello di AVERE
RIGOROSAMENTE le due TENSIONI A VUOTO di entrambi le batterie messe in parallelo UGUALI !!!!
MA non basta avere solo le TENSIONI A VUOTO TOTALI rigorosamente UGUALI , bisogna che anche le rispettive celle abbiano TENSIONI A VUOTO uguali tra di loro .....
e cioè :
volt cella 1 batteria 1 = volt cella 1 batteria 2
volt cella 2 batteria 1 = volt cella 2 batteria 2
volt cella 3 batteria 1 = volt cella 3 batteria 2
questo DEVE ESSERE ANCHE RISPETTATO , perché appena noi oltre a mettere le batterie in parallelo dai cavi di potenza , inseriamo il cavo parallelo del bilanciamento ( ricordo ancora prima di azionare il nostro cb ) , tra le due batterie , ecco che se queste tensioni tra le celle NON SONO UGUALI , attraverso questo cavo di bilanciamento scorre la corrente di scarica/ carica che riguarda solo le due celle n° 1 , poi scorre un altra corrente di scarica/carica tra le due celle n° 2 e poi scorre un altra corrente di scarica/carica nelle due celle N ° 3 , e queste tre correnti di scarica /carica , possono avere dei valori differenti tra di loro ( tensioni a vuoto differenti tra cella e cella e RI totali differenti tra cella e cella ) sempre comunque dettata dalla legge di ohm tra le 3 maglie delle due celle accoppiate in parallelo tramite il cavo di bilanciamento ......
questo è un altro appunto da tenere in considerazione nella REALTA quando si decide di usare la carica in parallelo....... |
Ti do la bella notizia, nella pratica per piu' di un anno ho utilizzato nelle gare di autonomy batterie formate da celle da 1500mah collegate in serie/parallelo 2+2.
Lo ho SALDATE in parallelo da nuove dopo averle bilanciate per quanto possibile, naturalmente ho saldato in parallelo anche i cavi di bilanciamento, quindi hanno lavorato in parallelo SEMPRE.
Non solo non si sono danneggiate ma hanno consentito prestazioni superiori a quelle che davano 3 celle in serie da 2000mah (il regolamento consentiva la scelta).
La potenza prelevata era sempre la stessa di circa 60W ma l'autonomia con le celle in parallelo aumentava di 60" circa.
Tutti i test fatti con telemetria e logger per memorizzare i dati.
A distanza di 3 anni dopo l'inattività in storage e parallelo, ho smontato i pacchi li e sto usando a 2 celle come in origine, le capacità in carica sono ancora di 1400mah dopo quasi 5 anni di vita, che come sai contano.
Le batterie 2000mah 3 celle in serie usate in precedenza si sono gonfiate e le ho buttate.
Per dire che non vedo tutti questi pericoli preconizzati, basta fare meglio che si puo'.
Ultima cosa, la RI per ogni cella viene calcolata dal CB in base alla tensione che le celle assumono durante i picchi di corrente generati allo scopo, bene prova a spostare il connettore di bilanciamento di 2 celle sulla presa a 6 celle spostandolo nei pin a fianco e guarda se il CB legge le stesse medesime tensioni anche da quei pin, auguri !
Umberto