Citazione:
Originalmente inviato da marcodef Concordo in pieno.
l'unico dispositivo per la misura di Ri che mi convince e' questo: Universal ESR Analysis Meter - ProgressiveRC
era un progetto di un utente di RCGroups ed e' molto documentato.
Per fare la misura forza un impulso di corrente di 10A su tutto il pacco (il circuito e' fatto bene, retroazionato e controllato in corrente) e legge la caduta di tensione sulle singole celle con una sonda da applicare al connettore di bilanciamento. In questo modo la misura e' a 4 fili. Inoltre usa un ADC dedicato con ingresso differenziale a 16 bit, nella durata dell'impuso fa 10 misure di cui poi fa la media, solo cosi' ha una risoluzione di qualche frazione di milliohm. I CB non possono assolutamente avere la risoluzione necessaria per misurare in maniera affidabile valori cosi piccoli, specialmente sulle singole celle, Elnonino lo ha spiegato meglio di me.
nella batterie al litio la resistenza interna e' data principalmente dalla pressione ionica degli Li+nei materiali porosi di anodo e catodo, come ho detto prima questo significa che la Ri in carica e scarica e' diversa. Solitamente in carica e' piu' alta e dipende moltissimo dalla temperatura, piu' di quella in scarica. tanto che sui foglietti di avvertenza delle LiPO e' spiegato di non tentare di ricararle a temperature inferiori allo zero, pena danni permanenti. Questo lo ho detto anche prima, non capisco come Forbice abbia potuto fraintendermi cosi'.
Altro punto: i dispositivi commerciali con batterie al litio molto spesso non bilanciano le celle, si fermano quando la prima raggiunge la tensione di soglia. Questo di fatto fa si che il pacco invecchia meglio, perche la cella piu' buona e' quella che viene stressata di piu'. Hanno invece sempre (adesso richiesto per legge) una sonda in temperatura che serva a regolare la corrente di carica (o fermarla) nel caso la batteria fosse troppo fredda o troppo calda.
sul fatto che la resistenza interna invece non contribuisca in maniera sostanziale alla ripartizione delle correnti nella carica in parallelo delle batterie rimango della mia idea, ma ho gia' perso troppo tempo a spiegarmi e nessuno tar tutti quelli che non e' daccordo mi ha fatto una obiezione concreta.
Se immagianiamo di avere sulla singola cella una differenza di 5 millihom di Ri, il condensatore del modello di prima (e NON la batteria, quella e' sempre alla stessa tensione!) avrebbe una differenza sulla sua tensione di soli 0.01V per una corrente di carica di 2A. Molto poco. Inoltre non appena si va in fase CV, entrano in gioco i bilanciatori e la corrente cala, questa differenza si riduce linearmente e diventa subito trascurabile. La ricarica e' forzata in corrente e dunque il tempo di ricarica dipendera' pochissimo dalla Ri, anche perche' la fase CV e piu' breve di quella CC. |
bene marco se tu ritieni che solo quel dispositivo sia in grado di leggere realmente il valore reale di resistenza interna io non posso ribattere perché non lo mai PROVATO O FATTO COMPARAZIONI CON ALTRI STRUMENTI ......
per quanto riguarda invece la carica di 2 batterie in parallelo IO MAI LA farò !!!!
ci ho provato UNA SOLA VOLTA A CARICARE 2 LIPO IN PARALLELO ENTRAMBE A 3S E LA FINE CARICA DI ENTRAMBE E STATO UN MACELLO !!!!!!!
celle caricate a metà celle caricate a 3/4 della carica ......
una batteria con celle in serie ERA ENORMEMENTE SBILANCIATA ALLA FINE DELLA CARICA !!!!!! un vero CASINO !!!!!!
termino con il dire che anche sul manuale del tuo dispositivo prova resistenze , marco , si dice che le batterie LIPO , sono soggette alla TEMPERATURA e di conseguenza le misure devono essere eseguite intorno ai 20 centigradi .....
a me questo interessa sapere che le batterie LIPO sono soggette alla temperatura e la loro carica finale al 100% e non al 99% oppure al 98% , e legata alla RI e che questa è influenzata dalla temperatura ........