L'elemento centrale dell’esperimento è il razzo ricaricabile Aerotech G12 RCT.
Anni fa lo acquistai da
SierraFox Hobbies - SierraFox Hobbies - Model rocketry and high power rocketry shop, che ha sede a Milano.
In pratica si tratta di un tubo (credo sia in acciaio) all’interno del quale vengono inserite le ricariche a propellente solido.
Un’anello di tenuta filettato e un o-ring provvedono a tenere fissato l’ugello di uscita in plastica speciale.
L’accensione remota avviene con un impulso di 12 volt, fornito nel mio caso da una piccola Li-po a 3 celle, come avviene per i fumogeni.
Una coppia di ricariche costa 32 euro e quindi per ogni accensione si spendono 16 euro….per 8 secondi.
Ecco perchè l’amico Ovidio e il sottoscritto siamo gli unici in Italia a usare questo razzo…..
Ricordo che ogni procedura atta a costruire e/o utilizzare razzi e/o propellenti in modo artigianale è espressamente vietata dalla legge.
Quindi se avete intenzione di costruirvi un razzo da soli sappiate che così facendo commettereste un reato......è chiaro?!?
Per noi aeromodellisti il problema più difficile da risolvere utilizzando un razzo, è quello del bilanciamento. Infatti al termine del “burn-time” il razzo sarà più leggero rispetto al decollo; con il Bell X-1 avere circa 60 grammi in coda in meno significa atterrare con un modello molto picchiato.
Una curiosità: nel 2011 un’università Inglese studiò la possibilità di utilizzare un pallone aerostatico e un razzo Aerotech G-12 RCT per portare in orbita



un aliante radiocomandato. Il progetto si chiamava LHOAN e credo che non sia andato in porto, comunque in questo video si vede il test che avevano fatto per misurare la spinta del razzo G12:
https://www.youtube.com/watch?v=Vt63prSxa68
Ettore