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Buongiorno a tutti.
Il quesito posto mi ha richiamato a parecchie analogie col mondo degli ultraleggeri. Pure il Quiksilver (uno dei primi ultraleggeri, i cosiddetti "tubi e tela") nacque nella sua prima versione detta "monosuperficie". L'ala aveva la struttura in tubi di alluminio, con delle stecche di forma a mò di centina, e la prima versione, per semplicità, aveva la copertura in tela solo sull' estradosso. L'ala così fatta (con un profilo estremamente concavo con= vesso) aveva una gran portanza, decollava e atterrava a passo d'uomo, ma di contro, per via della esagerata resistenza di forma, aveva ridottissima capacità di penetrazione nel vento, per cui o si volava a fine pomeriggio in calma piatta, o ci si riduceva a star per aria senza alcuna possibilità di poter risalire il vento. Per questo fu quasi subito creata la versione cosiddetta "bisuperficie" che aveva la tela sia sul estradosso che su infrados= so. Era il miglior compromesso, perchè le velocità e gli spazi di decollo e atterraggio au=
mentavano un pò, ma si aveva la possibilità di volare da un campo all'altro anche con
leggere brezze. Da allora tutti i tubi e tela sono stati fatti con copertura "bisuperficie".
Direi che Darten ti ha dato una ottima risposta.
Un abbraccio
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