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Vecchio 27 marzo 17, 10:19   #1 (permalink)  Top
bidibonvi
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Collaudo HH - Commander mPd

Com’era il detto? “Se un aeroplano è un BELL’ Aeroplano, allora volerà anche bene!!!” Mai detto fu più azzeccato, vedendo (e provando…) la nuova creatura di Mirco Pecorari e David Payne…
Siamo forse di fronte, per quanto riguarda il mio gusto personale, ad un modello che non stancherà probabilmente mai alla vista, nonostante il sopraggiungere, come succede presto o tardi con ogni modello, di una fisiologica abitudine, ma nello stesso tempo un modello dalla facilissima trasportabilità, dal setup alla portata di praticamente tutte le tasche (come batterie…) e dalla ottima usabilità al campo, per quanto riguarda la ricarica, volando a sole 3s, e dal volo e presenza scenica davvero fantastici…
Devo fare una piccola premessa…il buon Mirco, alias Pecos, mi onora della sua amicizia, per cui, ora che il modello è ormai uscito ed è già in commercio, penso di poter svelare un piccolo retroscena… Io, questo modello, posso davvero dire di averlo visto nascere!!! Prima in un semplice (ma già moooooolto accattivante…) disegno a matita, come vuole ormai la tradizione, secondo la quale ogni genialata partorita dal Guru, sia prima di tutto un disegno vero e proprio… poi, nel corso di successive visite al Aircraft Studio Design, il trittico vero e proprio a computer, fino alla definitiva livrea… Inutile dire che già allora lo avevo messo tra i futuri presenti nel mio personale hangar, ed ora è finalmente…atterrato!!!
Aperta la scatola, ci si trova di fronte ad un imballo a regola d’arte con le parti imbustate tutte singolarmente e separate e tenute in posizione da parti in polistirolo opportunamente sagomate… Colpisce subito la brillantezza dei colori e il sistema (davvero furbo…) di connessione delle spinette alari nella giunzione semiala/fusoliera, ma esaminando più nel dettaglio si notano subito gli uniball su tutte le squadrette e la notevole capienza del vano, che consente un’ampia gamma di “taglie” di pacchi batteria, come del resto correttamente spiegato nel manuale…
L’assemblaggio consiste nell’applicazione di 8 (otto!!!) viti, di misura diversa, sigillate due a due, per tipo, in buste separate e con DISEGNATO in figura dove vanno!!!! A prova di stupido, senza dubbio!!!
La parte più ….”lunga” consiste nel fare il programma radio e nella regolazione meccanica “di fino” delle varie squadrette/uniball per lo zero delle superfici mobili… Tempo totale, scelta una sera per l’assemblaggio, e facendo le cose con calma… la somma delle interruzioni pubblicitarie mentre vediamo un film!!!
Giusto per complicarmi un po’ la vita, ho scollato, con un pochino di attenzione si riesce bene, la capottina trasparente e dato una mano di nero al cruscotto e al vano abitacolo, per dare un po’ di realismo e “messo” un cappellino personalizzato al pilotino, per renderlo un po meno …plasticoso e più realistico… Reincollata poi la parte trasparente con UHU Por, che non opacizza eventuali ditate sul trasparente come fa il ciano…
Una nota merita il CG suggerito che, molto probabilmente è stimato per la “taglia” massima di batterie suggerita, ovvero la 3200/3300 mA 3s… Essendo la misura che avevo già anche io in più di un esemplare, non ci sono stati problemi…Infatti è bastato posizionare il pacco sulla basetta con le fascette in velcro predisposte e il CG è arrivato praticamente in automatico… Chi volesse utilizzare pacchi più leggeri ha comunque tutto lo spazio necessario per portarli più avanti, ma dovrà arrangiarsi un po’ per studiare un sicuro sistema di bloccaggio…
Mi era saltato all’occhio il fatto che la squadretta del servo del piano di coda, fosse posizionata su uno dei buchi più interni, rendendo di fatto l’escursione del comando limitata, ma il volo ha dimostrato che ce n’è tranquillamente a sufficienza per un volo acrobatico tradizionale, quello per cui il modello è pensato…
Basta attenersi pedissequamente a quanto suggerito dal manuale (chiarissimo) e non ci sono problemi, l’unica modifica l’ho fatta aumentando un filino (…ino ino!) la percentuale di comando a picchiare a flap estesi, in entrambe le posizioni, di un paio di punti rispetto a quanto indicato.

Ieri, dunque in pista...

In volo, a parte una leggerissima, iniziale, tendenza a cabrare, risolta con alcune tacche di trim, il modello si è rivelato un vero farfallone, d’altra parte ha un carico alare bassissimo, per cui bastano poche virate per sentirlo tranquillo e docile sotto i pollici come se ci si fosse sempre volato. Il motore, un EFlite della serie park da 900 Kv, è perfettamente adeguato, per consentirgli il brio necessario a tutte le figure acrobatiche, il volo a coltello richiede il giusto quantitativo di direzionale, ma esce pulitissimo, di conseguenza escono benissimo anche tutte le figure in linea, tipo il tonneaux lento o in 4 tempi.
Personalmente ho atterrato tutto il giorno senza utilizzare i flap, considerando anche un vento, a tratti sostenuto, ma estraendoli al massimo si ottengono velocità di sostentamento davvero bassissime, e atterraggi in un fazzoletto….
Insomma, il modello è davvero bello e gustoso e sarà fedele “compagno di giochi” (spero) a lungo…
Qualche foto del pupo....

Bella lì!!!!
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