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Originalmente inviato da aardvark Ciao! La seconda foto mi sembra illustri il luogo più adatto, a patto di riuscire a salire fino in cima al pendio di destra. Mi sembra il classico pratone ad erba e mirtilli (periodo ideale giugno-luglio per farne scorpacciata) appenninico, per cui dovresti atterrare sul sicuro. Devi solo controllare che il vento tiri perpendicolare (+ o -) rispetto al pendio e poi.... lancio controvento!!!
dovrebbe tendere a salire o stare quantomeno livellato. Vai avanti una cinquantina di metri verso valle, poi inizi a fare degli otto in pianta. Mi raccomando, vira SEMPRE ed ESCLUSIVAMENTE verso valle le prime volte. Una virata verso pendio ti porta via molto spazio, il rischio di valutare male le distanze e piantare per terra è forte.
Un gommolo schiumoso è l'ideale per scoprire le zone che portano di più. Evita come la peste le vallette che incidono il crinale principale, causano delle discendenze tremende dovute a turbolenza. Il monte Pania della croce mi sembra di ricordare sia famoso per i fulmini, per cui... occhio anche a quelli.
Per i primi voli, occhio a non avere troppo vento, potresti ritrovarti il modello dalle parti di Barga 
Mi sono sempre piaciute le Apuane, il monte forato poi.... |
Atterraggio.... si arriva di fianco al pendio un po' bassini e ci si mette lentamente in favore di vento fino a posarsi delicatamente (in teoria

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P.S.: tieni conto che in quota la densità dell'aria è più bassa, per cui per avere la stessa portanza bisogna volare più veloci. Non di molto, ma un po' sì. La differenza la vedi soprattutto in atterraggio ( a proposito

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