Citazione:
Originalmente inviato da romoloman L'utilizzo di frequenze non permesse, purché non si ricada nel disturbo delle telecomunicazioni, comporta solo un'ammenda.
Il problema tuttavia è di natura assicurativa....
Se la polizza dice frequenze non permesse, a noi ci vanno bene, in caso di danni paga perché è nelle condizioni di polizza. Poi te la giostri con lo Stato per l'eventuale ammenda...
Ma se la polizza dice: non coperte apparecchiature che consentano volo autonomo e con un apparato del genere fai danni, ha tutti gli appigli per non pagare.
Finché i danni sono limitati, probabilmente pagherà senza discutere, non appena i danni dovessero essere rilevanti, allora troverà qualsiasi appiglio valido per cercare una rivalsa.... |
Non per interesse personale ma solo per accademia... a parte casi eclatanti, come fa la compagnia a sapere che un mezzo stava volando in modo autonomo o no? Mi risulta che le schede di volo autonomo siano inseribili/disinseribili da remoto, chi (o cosa) può provare che, in quel momento, il mezzo fosse autonomo o pilotato manualmente?
Non credo che la semplice presenza di tale dispositivo, anche se non usato, sia sufficiente per classificare il volo come autonomo. Solitamente, tranne rari casi (*), vale la presunzione d'innocenza e quindi è la compagnia a dover dimostrare il volo autonomo e non pagare....
Carlo
(*) un gommone con a bordo un fucile subacqueo e le bombole per immersione costituiscono una di queste eccezioni. Si presume, è la legge a farlo, che il sub volesse fare pesca con le bombole. Questa attività è vietata ed è punita con il sequestro di tutta l'attrezzatura, imbarcazione compresa, anche se tutta l'attrezzatura è ancora asciutta.