Citazione:
|
Originalmente inviato da Claudio_F ...
Primo punto, mi metto nei panni del motore, a fianco a me c'e' la corona principale, per farla girare io mi punto con i piedi contro il lato del telaio e tiro... |
Hai perfettamente ragione, il motore la vive così, ma la stessa cosa succede in un sacco di altri punti dell'elicottero. L'azione frenante dell'aria sul rotore principale viene vinta dal rotore di coda che è in coda, in mezzo c'è una lunga serie di punti di contatto dove si applica il principio di azione e reazione...
Pensate di spingere una lunga fila di libri di uno scaffale sia da destra sia da sinistra con la stessa intensità. Ogni libro si sente spinto in ugual modo da quello alla sua destra e da quello alla sua sinistra, e per azione e reazione li spinge entrambi. Non c'è un "centro" (se proprio vogliamo possiamo guardare il libro a metà strada, ma in questo esempio non ha grande utilità, si comporta come tutti gli altri). Lo stesso succede sull'eli, dove l'unico punto privilegiato è il baricentro attorno al quale tutto ruota. Perché quando un corpo rigido è fermo è il baricentro che è fermo, e il corpo può ruotare attorno ad esso. E' una tentazione pensare il corpo dell'eli appeso al rotore principale, ma se l'eli deve ruotare lo fa attorno al baricentro, non attorno al centro del rotore (altrimenti vorrebbe dire che il baricentro stesso si sta muovendo, cosa che in condizione di velocità e accelerazione traslatorie nulle non deve succedere).
Citazione:
|
Originalmente inviato da Claudio_F Secondo punto, temo che anche nel vuoto interstellare un eli girerebbe su se stesso, ovviamente non per la resistenza dell'aria che non ci sarebbe, ma per conservare la quantita' di moto complessiva in assenza di perturbazioni esterne... non e' diverso da Gagarin che ha osservato come variava l'assetto della capsula solo spostando un braccio... (almeno mi pare fosse Gagarin  ) |
E' vero, anche nel vuoto girerebbe, se partisse da fermo (deve, come giustamente dici, conservare un momento angolare totale nullo; fa sempre parte della seconda equazione cardinale della dinamica... ormai le odierete ma viene tutto da lì!). Ma se immagini il rotore già in movimento ci rimane senza bisogno di essere spinto, non essendoci l'aria a frenarlo (e soprattutto immaginando nulli gli attriti interni, che in realtà ci sono eccome).