| Simulatore CRRCSim: creazione di un nuovo aeromodello
Per tutti coloro che fossero interessati a creare nuovi aeromodelli per CRRCSIM
scrivo alcune note basate sulla mia (limitata) esperienza nell' uso di questo simulatore, sperando che possano aiutarvi a portare sul simulatore i vostri modelli (in particolare alianti) preferiti.
INTRODUZIONE
La definizione di un aeromodello in CRRCSIM è composta da due parti:
1) il modello (nel senso di oggetto) 3D che è usato per la rappresentazione grafica del velivolo;
2) l'insieme dei parametri della modellazione (nel senso di descrizione matematica) delle caratteristiche di volo dell' aereo (in inglese FDM, flight dynamic model).
Ciascuna parte è contenuta in un file: il modello 3D nella cartella objects, i parametri nella cartella models.
Il modello 3D serve solo per la rappresentazione grafica (forma e colorazione) ma non determina in nessun modo le caratteristiche di volo.
Quindi se il vostro scopo è vedere nel simulatore il vostro modello preferito e pensate che uno dei modelli esistenti sia abbastanza simile dal punto di vista delle caratteristiche di volo allora la soluzione è semplice: con un programma per la modellazione 3D come Blender o Sketchup (entrambi free ma ce ne sono anche a pagamento) potete creare una nuova forma o ricolorarne una e usare come FDM una copia di un modello esistente. In effetti questo è quello che è stato fatto da chi in passato ha creato vari modelli da F3F, diversi per forma e colore ma che volavano tutti esattamentemente allo stesso modo.
Per preparare l'oggetto 3D bisogna seguire alcune regole che diro poi e naturalmente se avete già un progetto cad dell'aeromodello in questione l'operazione è molto veloce.
Se invece volete definire un modello completamente nuovo, cercando di riprodurre il più fedelmente possibile il comportamento del vero, allora oltre a disegnare l'oggetto 3D bisogna anche definire tutti i parametri dell' FDM. Per fare questo servono un po' di dati e un paio di programmi (free) per stimare le caratteristiche inerziali e aerodinamiche. Io uso XFLR5 (polare del profilo, masse, inerzia) e AVL (coefficienti aerodinamici, effetto dei comandi), più un foglio di calcolo e.. un po' di fantasia per quello che manca.
Finora io ho preparato solo modelli che possiedo e piloto davvero, per cui da un lato posso misurare tutte le dimensioni e i pesi che mi servono e dall' altro posso eventualmente ritoccare un po' i parametri calcolati per avvicinarmi di più al comportamento reale (soprattutto per qualche parametro più difficilmente stimabile). Anche se non ci si deve aspettare troppo, perché il programma (ma penso anche gli altri simulatori) non è in grado di riprodurre tutta la complessità dei fenomeni reali, i risultati sono comunque interessanti e abbastanza realistici perchè le cose principali sono tenute in conto ragionevolmente bene: massa, inerzie, carico alare, allungamento, resistenza, portanza massima e minima (volo rovescio) compreso l'effetto di un eventuale profilo variabile, effetto del diedro, effetto di imbardata inversa, sensibilità dei comandi. Per esempio, ho volato col Wasabi prima virtualmente che realmente, e il modello, abbastanza particolare, non mi ha sorpreso troppo nei primi voli.
Come già detto in un altro post l'FDM di CRRCSIM descrive bene il comportamento del modello finché non si presenta lo stallo, parziale o totale, dell'ala e finché le escursioni dei comandi sono quelle tipiche del volo normale (termica, velocità, acro classica, escluso quindi il volo 3D).
Continua..
Luca
|