è quanto di meglio la natura, possa offrire ad un aeromodellista (secondo me), se il modello è centrato, vola quasi da solo.
Ovviamente deve essere adatto e cioè non un aliante da pianura, un pò più robusto, in quanto spesso subisce trattamenti non sopportati dai modelli "per pianura".
E' buona cosa, farsi "seguire" o quanto meno consigliare da chi vola abitualmente su quel pendio, spesso ma non sempre si usa atterrare alle spalle del pendio.
Parlando di pendii Laziali, l'atterraggio è pesso in cresta (Subasio, Tuscolo), Trevignano, diciamo si può atterrare di fianco, in quanto oltre il punto di lancio è impraticabile, dietro la cresta è coltivato....., hai 20 metri alle spalle e/o, un ampio posto sulla destra del "lancio".
Per stare su è generalmente semplice (se il modello è centrato), poi spiralare in termica non è essenziale, si salgono quei 10 metri utili al gioco, solo sfruttando le correnti dinamiche ascendenti che il pendio naturalmente offre, poi una volta in quota ti puoi "allargare" distanziandoti un poco dalla cresta e li potresti trovare la corrente acenzionale (temica), che ti permetterebbe (se sai riconoscerla e sfruttarla) una maggiore quota.
Il "tempo" di volo è quasi illimitato (okkio alle batterie), potresti volare, atterri, lanci di nuovo e continuare fino al durare delle condizioni.