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Vecchio 21 agosto 15, 08:51   #8 (permalink)  Top
Camaleont
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Originalmente inviato da fabiovitti Visualizza messaggio
Per studiare i fenomeni fisici si utilizzano spesso modelli in scala.
Lo studio di modelli in scala è legato a dei valori detti numeri adimensionali (cioè sono numeri puri senza dimensione).
Questi numeri fondamentalmente sono quattro: il numero di Reynold, il numero di Prandtl, il numero di Mach ed il numero di Froude.
Ogni numero è stato formulato in modo tale da 'PORRE L'ACCENTO' su un certo aspetto che presenta il fenomeno aerodinamico che si vuole studiare.

Ad es per come è formulato il N. di Reynold, esso si lega alle dimensioni fisiche del modello, per come è formulato il numero di Mach esso si lega alle velocità che dovrà avere il modello, i numeri di Prandtl e Froude considerano fenomeni viscosi e turbolenti.

L'utilità di questi numeri è che sia nel caso reale sia nel caso riprodotto saranno uguali, pertanto le equazioni matematiche che applico al caso riprodotto daranno le stesse soluzioni anche nel caso reale.

Quindi fare un esperimento in scala non vuol dire soltanto prendere una cosa e ridurla geometricamente, ma fare in modo che i numeri adimensionali siano gli stessi nel caso reale e nel caso riprodotto.

Quindi per un modellino, se tu volessi fare un esperimento VERO in scala, oltre alle dimensioni e all'aspetto geometrico dovresti poter modulare anche valori fisici come la pressione la temperatura e, a volte, la viscosità stessa del fluido in cui si muove il modello.

Al contrario i nostri modelli volano nella stessa aria in cui volano i loro fratelli maggiori.

Per farti un esempio considera che un moscone vola perchè per lui e le sue dimensioni, l'aria appare alle sue ali come un fluido più denso tipo olio.

Se io facessi un aereo con il carico alare che presenta un moscone (che è molto elevato) non riuscirei mai a volare in aria, ma in un fluido più denso si.

Pensa anche agli aliscafi, tonnellate di nave sollevate da ali non eccessivamente grandi che non vanno ad elevate velocità (rispetto ad un aereo) ma il fatto di viaggiare in acqua (mille volte più densa dell'aria) permette di sviluppare una portanza mostruosa
Grazie infinite per le risposte chiare e precise.
Se non ti scoccia ti farei una ulteriore domanda...nel caso dei modellini che ti dicevo,che indoor volano bene ma poi outdoor non riescono a sostenere lo stesso comportamento, è dato da diversi parametri di pressione,temperatura,turbolenza dell'aria, ecc?
Mi hai incuriosito e voglio andare a vedere i parametri dichiarati dalla galleria del vento nei vari report online dei vari profili a Low Reynolds number.

Sapevo del paradigma dell'impossibiltà del calabrone di volare. ....molto affascinante. Per le barche...non sfruttano pure l'effetto suolo?

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