Visualizza messaggio singolo
Vecchio 20 agosto 15, 22:12   #3 (permalink)  Top
Camaleont
User
 
Data registr.: 14-11-2011
Residenza: Ferrara
Messaggi: 184
Citazione:
Originalmente inviato da fabiovitti Visualizza messaggio
Ti rispondo solo al primo punto.
I fenomeni aerodinamici sono molto complicati da studiare.
Si tratta di fenomeni variabili nel tempo e legati a molte variabili in gioco (densità del fluido, temperatura, pressione, viscosità dell'aria...)

In tutti i campi scientifici si tende a spezzare un problema complesso in problemi più semplici per i quali cercare soluzioni matematiche applicabili SEMPRE, indipendentemente dalla variabilità che il fenomeno può avere nel tempo.

Se così non si facesse non si riuscirebbe ad arrivare a delle soluzioni matematiche (e quindi universalmente riconosciute da tutto il mondo scientifico).

Pertanto in galleria del vento si cerca di assumere come ipotesi di base che il flusso sia di un certo tipo e con caratteristiche ben precise perchè così sono applicabili equazioni matematiche ai valori che vengono riscontrati.

Nella realtà il fenomeno studiato in galleria del vento si andrà a combinare con altri fenomeni non controllabili, ma almeno si è in grado di apportare delle modifiche sull'aereo ( o sull'auto)per la parte che si conosce matematicamente.

Del resto se così non fosse una macchina di formula uno PERFETTA si sarebbe costruita da tempo visto che non è la capacità di calcolo che manca oggi con i moderni computer).

Spero di essere stato chiaro.
Sei stato assolutamente chiaro...grazie mille :o
ti chiedo una curiosità visto che sembra tu sia del settore....ma un approccio opposto, usando un flusso turbolento, nessuno lo ha mai provato? :eek:
Camaleont non è collegato   Rispondi citando