Citazione:
Originalmente inviato da Ehstìkatzi Risposta veloce:
una volta l'attrezzatura da ara era alla portata di quasi tutte le borse, ma ora ? |
Beppe.. col fischio..!!! la mia prima radio nel 1971 mi è costata due stipendi e mezzo. Ricordo che allora non guadagnavo male.....
Bertolani mi disse che la sua prima Bonner gli costò molti stipendi da ferroviere. Solo facendo modelli per altri riuscì a pagarsela.
Bettini vendeva i titti finiti e verniciati a mezzo stipendio mensile.
Oggi, in fatto di costi, non è cambiato molto. La proporzione più o meno è rimasta.
Se vuoi un mezzo all'altezza, devi comprare determinate attrezzature e, se vuoi avere un modello di tuo progetto adeguato, se non sei un esperto di compositi, non ti è possibile realizzarlo.
Rimane poi la capacità manuale del volo.
Sono stato ai mondiali di F3A in Svizzera. Ho visto una grande quantità di concorrenti che pur in possesso di macchine idonee, facevano fatica a fare il programma preliminare.
Ho visto una grande quantità di 0 di 1 di 2 di 3 e 4
I 5 e 6 li cominciamo a vedere dal 50esimo posto in poi quindi da metà classifica.
Se consideriamo poi che il programma Preliminare è decisamente semplice, possiamo avere l'idea del livello tecnico e della capacità di pilotaggio.
Altra musica suona per le semifinali. Il progr F15 è di alta difficoltà e, da come si è potuto osservare è ben digerito solo dai primi 15 o 20 concorrenti.
I lanci di finale erano riservati solo ai migliori 10.
Sono previsti 4 lanci di cui 2 con il progr. F15 e due con due programmi sconosciuti che hanno messo a dura prova anche i migliori in campo
( Li allego per darvi una idea )
Le figure con il punto e trattino sono eseguite con il modello a coltello... looping, otto cubano , triangolo, otto verticale........
In queste figure ho visto dare 8 6 4 0 secondo me in quel caso lo 0 era il voto giusto e lo stesso si è ripetuto con altri.
Altro discorso vale per il CPLR.
Ottimo pilota e grandissimo furbo. Lui prende tutto lo spazio aereo a disposizione con il vantaggio che i giudici perdono o non considerano il riferimento delle quote e degli incroci. Non ne ha centrati molti, anzi molto pochi.
Il modello con ala quasi triangolare era molto instabile. Soffiva la turbolenza ma era pilotato con grande maestria.
Nei due sconosciuti , sempre secondo me, non meritava la prima posizione. Nelle figure con K6 soffriva molto ed era evidente per chi voleva o sapeva vedere.
In generale molti snap roll fatti solo con alettoni ( figura da 0) pagati con 8 e 9 e figure a coltello molto approssimative.
Pochi giudici sono stati piloti F3A e quindi con la necessaria preparazione per capire la figura e come doveva essere fatta con le relative difficoltà.
Molti si sono dimostrati non competenti e scarsamente preparati. La tecnica consolidata e dimostrata è di posizionarsi in un valore a seconda del nome del pilota ed al massimo spostarsi di un voto in piu od in meno.
Stando all regolamento FAI ogni nazione partecipante ha il diritto ad avere un proprio giudice. L'organizzazione deve accettare obbligatoriamente personaggi con licenza fai anche se incompetenti.
Questa norma crea tanti problemi.
E' Stato veramente eccezionale il quarto volo di Mazzucchelli.
Ha eseguito un programma perfetto sia come esecuzione e sia come posizionamento. Secondo me ed altri meritava molti 10 che non gli sono stati dati.
Peccato. !!
In compenso, dopo un volo, gli hanno ispezionatro il modello alla ricerca di giroscopi od altre diavolerie. Ovviamente il nostro era perfetto.
Sempre secondo me, altri perfetti non lo erano, ma tanto è..........
Un pettegolezzo che girava sabato sera, diceva che Marco avrebbe intenzione di smettere e dedicarsi ad altro. Spero che non sia vero, ma se lo fosse, lo comprendo, lo giustifico e condivido la scelta.
Altre considerazioni, i 5 giudici prima e diventati 10 poi, erano molto vicini senza il rispetto della minima distanza che prevede il regolamento ed inoltre è totalmente mancato il rispetto del limite dei 60 gradi per la figura in verticale.
Molti modelli nella quota maggiore, erano in testa ai giudici e troppo in verticale anche per il pubblico.
Era veramente difficile valutare la figura. Sempre secondo me e secondo il regolamento FAI, quelli dovevano essere tutti 0.... ma così non è stato.
Alcuni avevano voti alti ed altri voti bassi ( a seconda del nome)....... La storia è sempre quella e per quanto uno possa fare, non cambierà mai.
Marco ha volato con un modello di vecchia generazione. ( vecchia si fa per dire)
Ha dimostrato che per fare programmi perfetti serve la capacità ed un mezzo conosciuto e che faccia quello che gli dici. Serve inoltre un amore enorme per l'acrobazia oltre alla passione ed al sacrificio per allenamenti continui e costanti.
I piloti sanno a cosa mi riferisco.....
saluti
Franco Sala