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I limiti all'aeromodellismo sono uno spiacevole "effetto collaterale" della doverosa e mai abbastanza tempestiva normativa sui "droni professionali". E' evidente che 70 metri non vuol dire niente e non è meglio o peggio di 150, ma quando è arrivato il momento in cui si decidevano i limiti il mondo modellistico ha reagito con un irresponsabile sbatacchiamento di biberon. A cui ENAC, che è vero, ha altri problemi più gravi, ha risposto con uno sbrigativo "ragazzino stai basso e lasciami lavorare". Il freelance FORSE non è più pericoloso di chi vola nei campetti ufficiali, ma qualche domanda bisognerebbe porsela, e in ogni caso l'impressione data sui media DAI FREELANCE STESSI è stata di tecno-bulletti irresponsabili - ai tempi c'era sul Barone un tipo, contestato in pratica solo dai rompipalle come me e MAI bannato dal forum, che teorizzava come fosse innocuo e divertente prendersi in faccia una aeromodello purchè fosse di polistirolo. Il burocrate cosa deve pensare? Che almeno se lascio volare solo i club i cretini come questo so dove andarli a pescare. Casomài. Il burocrate si para il didietro per possibili ulteriori scocciature. Il modellista PUO' dare fastidio? E allora tutti giù per terra, così NESSUNO potrà dare fastidio.
A questa visione pesante da politburo stalinista i "veri modellisti" e i giovani virgulti bimbiminkia hanno risposto (o meglio NON risposto) facendo "battutone". I risultati si vedono.
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