Ho provato un paio di micro-programmi con il Parsic, ma non ne sono entusiasta... come linguaggio visuale è più o meno allineato ad altri suoi simili, ma con molte limitazioni.
E' vero che si possono fare cose semplici abbastanza velocemente, ma il vantaggio offerto dall'approccio 'visual' è minimo, proprio perchè sono semplici e si risolvono altrettanto velocemente con qualunque altro linguaggio.
Per le cose un po' più complicate ha dei grossi limiti: per avere un buon controllo sulle temporizzazioni occorre definire delle macchine a stati, ma con le funzioni logiche a 2 ingressi è impossibile minimizzare funzioni complesse e il codice generato cresce in modo davvero esagerato (17 istruzioni per una funzione a 2 ingressi e due uscite che usa due blocchi AND).
Mi sembra che sia impossibile avere più task contemporanei con priorità differenti e credo che già fargli riconoscere gli impulsi in uscita da un ricevitore per fargli comandare un motore (con la dovuta accuratezza) sia un'impresa.
Io da qualche anno uso il C HI-TEC e sono molto soddisfatto; innanzitutto si impara ad usare un 'Linguaggio' vero con tutti i vantaggi di portabilità anche su piattaforme diverse, di semplice leggibilità del codice, ecc. ecc.
L'ottimizzazione del codice è ottima (ad es. se scrivo 125 * 4 non esegue la moltiplicazione, ma automaticamente esegue uno shift di due posizioni, esattamente come farebbe un buon programmatore in assembler...) e consente una integrazione con l'assembler e una gestione degli interrupt tale da permettere il completo controllo anche di problemi complessi. L'impulso per il comando di un servo è riconoscibile con l'errore massimo di 4uS (a 4 Mhz) intanto che il micro fa altre cose...
Sul sito
www.htsoft.com è possibile scaricare una versione demo del compilatore.
Per Andrea: posso consigliarti di provarci? La combinazione C + Assembler ti permette di avere un codice con funzioni e strutture di dati (vettori, matrici) molto 'comode' e puoi concentrarti maggiormente sulle parti più critiche del progetto dove puoi usare l'assembler.
Ciao,
Michele