Originalmente inviato da Jack Frost No no, anzi, questi racconti mi piacciono, assomigliano moolto alla mia avventura con l'aeromodellismo, cui ora anno per anno sta scemando per motivi oggettivi. Io ho incominciato negli anni60 con gli elastico autocostruiti su disegni che acquistavo da MOVO a Milan, poi sono passato al VVC e, il primo radiocomando fu un "bang-bang" inglese, mentre il mio primo proporzionale fu la Olimpyc di Carletto e poi le Futaba e le Kraft, nonché le Varioprop/Grundig per approdare definitivamente come happy customer alla Graupner/JR e Multiplex Profi. Ho sperimentato il razzomodellismo, sia autocostruito che in kit, ma al tempo forse anche per via di una scarsa offerta di materiali e tecnologia, non mi ha entusiasmato più di tanto, ho fatto anche navimodellismo a scoppio e infine per dire sono stato uno di quei pionieri dell'elicotterismo italiano nei primi anni70 con gli eli Schluter e Kavan, oltre che Graupner. Ebbi anche l'opportunità di farmi una officina amatoriale con torni e frese e quant'altro, per costruire meccaniche anche elicotteristiche e persino un modesto motore glow 10cc, altresì partecipare e contribuire alla costruzione di un ULM delta con l'avionizzazione di un motore Volkswagen Maggiolino di un ex aeromodellista che saltò il fosso del giocattolo che vola radiocomandato. Poi ci fu la parentesi del brevetto di volo e di paracadutismo e, non ultima la parentesi per colpa della sana fregola giovanile ed interesse fisico per l'altra specie umana, ehm, per lo studio materiale di vari accoppiamenti e prove sul campo(rella!)prima di trovare quello giusto, o almeno così credevo al tempo... che mi allontanarono non poco dall'aeromodellismo per qualche anno. Mentre il racconto degli ultimi ca. 30anni ad oggi, aeromodellisticamente parlando, sono stati scialbi, poca cosa a confronto dei precedenti... anche se ho costruito tanto ma "volato" pochissimo, o addirittura in certi anni "volato" quasi niente... sigh! |