Discussione: double italmodels
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Vecchio 29 maggio 15, 18:36   #40 (permalink)  Top
Oldrunner
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Amarcord DUBLE ed altro

Ciao a tutti,
da pochi giorni sono iscritto a questo sito di cui ignoravo l'esistenza.
In particolare plaudo all'idea di questa sezione credo unica in Italia.
In particolare questo specifico articolo sulla DUBLE ha ridestato in me lontani e piacevoli ricordi.
Sono stato un auto-modellista RC per più di 15 anni ma dal 94 non ho più pilotato una RC, in particolare una off road.
Con questo forum, e in particolare con questo post, avete risvegliato in me la nostalgia dei bei tempi dell1/8 OFF Road quando l'hobby era al suo apice , c'erano piste in ogni regione (in campania dove vivo erano addirittura 5 o più a un certo punto) e qui si arrivava a 120/130 iscritti a gara (avete letto bene 120/130).
In quel periodo ho avuto varie auto, Leopard, Tiger, Yankee in varie versioni, Kyosho Burns, BMT 911, ITALMODELS e Bergonzoni Flash.
Raggiunsi anche buoni risultati (correvo l' Italiano che si disputava da Lecco a Campogalliano, da Vicenza a alla Toscane e in Campania e il regionale dove dal 90 al 92 sono stato sempre 2° dietro a 3 piloti diversi ....che sfiga!); ho assistito anche al Mondiale 88 vinto da Monesi a Mantova.
Quasi ogni anno cercavo la macchina migliore e stringevo"accordi di sponsorizzazione" con vari importatori e commercianti.
In genere compravo il materiale al 50% e avevo 2 auto, quella da gara e il "muletto" oltre ad avere vari ricambi.
Lavoravo tanto per la mia professione ma quelle notti, a volte interamente in bianco per preparare le auto, mi aiutavano a scaricare lo stress del lavoro diurno.
Poi ...l'evoluzione o forse meglio dire l'esagerazione!
Avevo piacere di poter dialogare di meccanica con tanti amici ma alle gare l'esasperazione che arrivo' ai primi anni 90 portava tutti a esser eccessivamente impegnati nella preparazione e a dedicare poco spazio a 4 chiacchiere amichevoli.
Il gioco cominciò a rompersi, uno degli scopi che mi ero prefisso, amicizia e antistress cominciarono a scomparire, e la competizione assunse livelli maniacali: se non avevi gomme fresche (anche 60.000 lire per treno) non potevi "fare il tempo" (10-12 tempi in 2 secondi) e quindi ti preparavi tutte le notti, andavi in pista, non potevi parlare coon nessuno, né tantomeno divagarti, qualcosa andava storto e te ne tornavi a casa dopo 3 minuti di qualificazione senza nemmeno correre per l'alto numero di partecipanti. In definitiva troppo impegno per pochissimo"ritorno" secondo i mie parametri di hobby-sport.
Dopo questo sproloquio di presentazione veniamo al sodo. la DUBLE.
La Duble nacque come 2WD per entrare in un mercato in piena evoluzione e come primo modello appositamente realizzato dal buon Bonetti(che faceva tutto da solo); le altre auto era in pratica delle 4wd convertite.
All'epoca mi misi in contatto con lui e fui il primo ad averne una in Campania, entrammo in buoni rapporti, io andai anche a correre su in Lombardia e lui venne giu' per una tappa di Campionato Europeo che si svolse a Aversa (Na).
Cerco di rispondere ad alcune domande che sono emerse:
1) le plastiche erano bianche ma si coloravano in acqua calda a piacimento con le "terre" che Bonetti forniva;
2) L'alettone era fisso, quello mobile è una bella invenzione del suo pilota;
3) Fu realizzata una 4wd, a cinghia centrale e a catena anteriore e posteriore con differenziale a sfere centrale e forse palo rigido all'anteriore. Lo so per certo perché ho corso con una 4wd che anche se veloce era poco affidabile(come la BMT 911) per la polvere che dopo qualche giro bloccava il differenziale a sfere. Bonetti me l'aveva inviata in test per cui alla fine del nostro rapporto (passai alla Flash di Bergonzoni) doverosamente gliela rinviai; non so nulla di eventuali evoluzioni a cinghia né di EURA.
Ho ancora una Duble "vergine" (questa la pagai anche se scontata), con il suo avviatore specifico e diversi ricambi, oltre a 2 Flash Bergonzoni; se riesco nei prossimi giorni ne pubblicherò delle foto tirandole fuori dopo 20 anni di fermo.
Angelo
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