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Originalmente inviato da 19lolito82 Per la differenza AM/FM: se la frequenza è la stessa, anche il quarzo dve essere lo stesso.
Per trasmettere, genero un certo segnale radio (la portante), con una certa frequenza fissa e una certa ampiezza. Fin qui nessuna informazione, come un foglio bianco.
Per inviare delle informazioni, posso modificare un parametro della portante (frequenza, ampiezza o fase). In questo modo, quello che ho da dire, il comando, è contenuto nelle variazioni che ho inserito: piccoli cambiamenti di ampiezza o piccoli cambiamenti di frequenza, sono il valore che volevo comunicare.
Per ricevere, mi basta "ascoltare" sulla frequenza che mi interessa e tradurre tutti i cambiamenti che trovo.
Il quarzo mi serve solo per generare il foglio su cui scrivere: la portante.
All'oscillatore (sia di TX che di RX) non interessa cosa ne farò dopo dell'oscillazione.
E' come se per un trapianto di corde vocali mi chiedessero se dovrò parlare Inglese o Italiano... loro fanno la voce, poi io la modulo. |
Quello che dici vale solo per la trasmissione. Per la ricezione, come dice l'articolo postato da blinking, se ti limiti ad "ascoltare sulla frequenza" ben difficilmente riuscirai a distinguere un segnale di frequenza inferiore a 1 kHz rispetto alla portante a 40 MHz. Allora si somma il segnale ricevuto all'oscillazione data da un quarzo accordato su una frequenza leggermente diversa da quella della portante desiderata, in modo che il risultato sia il segnale modulato su una portante a frequenza più bassa e perciò più riconoscibile. Questa è la cosidetta "singola conversione", ma puoi ripetere l'operazione due volte e ottenere la "doppia conversione".
Molti ricevitori a singola conversione prevedono una frequenza della portante intermedia di 455 kHz, quindi il quarzo risuona in effetti ad una frequenza che dista 455 kHz dalla portante desiderata.