Citazione:
Originalmente inviato da Ehstìkatzi Finalmente parole chiare, ancora più apprezzabili perchè scritte da un socio di Ae.C.
Grazie.
P.S.
se si riuscisse a sapere con ragionevole precisione il costo per ottenere il riconoscimento del campo sarebbe poi il massimo.
P.P.S.
Non per voler fare il " io l'avevo detto ", ma anni fa, al tempo della bozza FIAM sulla sicurezza che prevedeva anche condizioni ASSURDE per i campi di volo, avevo proposto al presidente di detta organizzazione che si cercasse di ottenere il riconoscimento dei campi di volo come se fossero rilievi del terreno con una circonferenza di circa 500 metri ed un'altezza di altrettanti.
All'epoca ottenni anche un Notam con queste caratteristiche.
Mi pare che ci si stia avviando verso questa soluzione, pur con tutti gli inghippi creati dalla normativa aeronautica, di cui sono completamente all'oscuro, e dalla ben nota famigerata burocrazia italiana. |
Caro Ehstìkatzi.
La spesa per la richiesta dellATM03 è di 94 più 94 all'ora nel caso che la pratica abbisognasse di correzioni e/o di uno studio ulteriore. In pratica più la domanda è ben fatta, chiara e con tutti i dati a posto più è probabile che non vengano aggiunte
altre ore di lavorazione. Nel nostro caso è stato cosi. Noi avevamo fornito 4 punti con le coordinate che definivano un quadrilatero. Da notare che noi abbiamo chiesto molto di più del famoso raggio dei 300mt citato. Il bnostro quadrilatero è di circa 800x400mt (ovviamente è allungato perchè un quadrato non avrebbe senso).
L'Enac controlla che la domanda sia effettuata da soggetti che ne hanno diritto dal punto di vista formale. Dopo invia la richiesta all'ATS competente di zona (mi pare che i documenti all'ats debba inviarli il gruppo ora non ricordo se lo fa l'AeCI). A questo punto gli scenari possibili sono 3:
1) l'ATS nega la zona regolamentata adducendone i motivi.
2) l'ATS rimanda la domanda per un'ulteriore studio perchè la richiesta non è consona alla zona (magari riducendo le misure e/o i giorni della settimana in cui è possibile fare attività... per esempio solo nel finesettimana).
3) l'ATS da il "NULLA OSTA" e l'enac provvede a emanare l'ATM03 e a pubblicare il bollettino IAP (o come si chiama).
La pubblicazione del sopracitato bollettino significa che tutta l'aviazione civile e militare è (deve) essere a conoscenza che nella tal zona c'è quel tipo di attività e devono tenerne conto (non è un divieto di sorvolo assoluto che io sappia).
Nel nostro caso non hanno ritoccato nulla e l'attività si può svolgere tutti i giorni della settimana entro i limiti da noi richiesti ad esclusione del fatto che avevamo provato a chiedere 1000 piedi ma ovviamente ce ne hanno concessi "solo" 500.
In definitiva noi abbiamo speso solo 94 e il rinnovo annuale ne costera altrettanti.
PS- Purtroppo il problema dei pendii esiste e probabilmente esigera uno studio a parte.. almeno speriamo...