| Laminazione carbonio: autoclave-forno e varie
Ciao a tutti,
da qualche tempo mi sto appassionando al carbonio. ho iniziato da zero e già ho capito, risolto, affrontato un po' di problemi...insomma...sto studiando.
laminazione di tipo casereccia. distaccante, pelli, resina e lavorazione manuale. niente vuoto, niente autoclave, niente forno. qualcosa di buono sta saldando fuori ma ancora non sono soddisfatto. se posso, andrei a fare qualche domanda:
- distaccante polivinilico: ma come lo levo da mio pezzo poi?? che per altro, che io sappia, cozza con il silicone quindi ancora peggio!!
- è autunno, in box la temperatura scendere...forse è il caso di pensare a qualcosa più dei 10 gradi che ho in questi giorni. pensavo ad un forno autocostruito ma una soluzione che fosse semplice. lampada alogena? lampada "di quelle che scaldano"? credo siano a infrarossi. anche perchè, da quel che so, come massima temperatura di parla di 80 gradi.
- vuoto: avere autoclave o vuoto sappiamo essere il massimo. ma è realmente indispensabile? non devo fare strutture portanti ma solo pezzi estetici o soggetti a sfregamento.
grazie mille
vittosss
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