Citazione:
Originalmente inviato da LONGFLYER Ciao Samuele, teoricamente parlando, suddividendo le dinamiche in gioco in cause ed effetti, sarebbe da compensare l'effetto indesiderato solo dopo la relativa causa. Tutt'alpiu' durante. Eviterei pertanto di creare un "effetto" contrario prima della causa stessa, diversamente sarebbe come permutare nel tempo causa ed effetto. A mio avviso, la soluzione migliore e' quella di usare differenti curve di azionamento per la medesima parte mobile, appunto in relazione al fatto che la medesima serva da compensazione per differenti cause. A mio avviso, la soluzione curva e' da preferire al semplice delay perche' la curva e' una soluzione di stampo proporzionale, risente percio' del grado di applicazione della causa. Tra l'altro, la t12fg (credo non a caso) ... ragiona a curve
Manco a dirsi: ti aspetta una sessione di prove in campo per la ricerca di volta in volta della opportuna curva di compensazione 
Buoni voli. |
Se vuoi che un veleggia reagisca al butterfly come fosse davvero un freno in tutte le posizioni (bastano 5 punti di una curva) dopo che hai sistemato a dovere le quantità devi usare il delay.
Non ci sono alternative, pensaci.
L'ala se hai quattro servi deve arrivare assieme, non prima gli alettoni e poi i flap che magari li muovi di più artivano dopo.
Poi il timone orizzontale deve compensare la tendenza che ha il modello ma visto che per esempio quando chiudi i freni potresti avere una diminuzione o aumento di portanza dovuto alla variazione del profilo ed alla velocita' che e' cambiata si deve per esempio negli f3j rallentare il ritorno del picchia in modo che il modello possa riacquistare un minimo di velocita e controllabilità.