Discussione: Misure alettoni
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Vecchio 11 marzo 14, 04:32   #2 (permalink)  Top
Ventus57
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Ciao Ciroby
se arriveranno le misure precise per quello specifico modello, tanto meglio. In mancanza di quelle, ti dico quel che so e che potrebbe bastarti comunque per lavorare e andare avanti.
In estrema sintesi: i dati che ho qui suggeriscono alettoni incassati (larghezza pari a mezza ala e corda tra 1/6 e 1/9 della corda complessiva). Oppure alettoni a striscia, sempre con corda tra 1/6 e 1/9 della corda complessiva.
Però, se non hai altri dati migliori, puoi guardare qualche fotografia dello stesso modello o di modelli simili, prendere le misure col righello e fare qualche proporzione.

Più in dettaglio.
Su “Progettiamo gli aeromodelli" di Loris Kanneworff, Edizioni dell’Aeroclub d’Italia, a pagina 292 c’è il disegno di un Trainer rc a motore ad ala alta. Il modello ha una apertura di 1480mm e corda di 270mm. Gli alettoni ritagliati o inseriti nella pianta alare hanno una corda di 30mm (quindi 1/9 della corda complessiva). Partono da 2 o 3 dita dalla fusoliera e arrivano fino alle estremità, sfinandosi fino a zero negli ultimi centimetri.
Il testo a pag. 294 dice “La superficie degli alettoni sarà complessivamente di circa 3,4 dmq, pari all’8,6% di quella alare [...] Il diedro sarà di circa 2°, pari a 2,5 cm per ciascuna estremità (mentre dovrebbe essere circa il doppio per un modello senza alettoni). [...] La fusoliera possiamo disegnarla con una certa discrezionalità, dandole un aspetto semiscala [...]”.

Su “Il libro completo dei modelli radiocomandati” di R.H.Warring, editore Mursia, guardo due disegni alle pagine 106 e 109. Per i modelli ad ala bassa e rastremata (che ti metto qui come riferimento estremo) consiglia alettoni a striscia con corda di 1/12 della corda alare (misura che mi sembra un po’ piccola. L’ala bassa Super Sportster ha alettoni pari a 1/9 della corda alare, ma ha l’ala rettangolare).
Per i modelli ad ala alta consiglia alettoni incassati (mezza apertura e corda pari a 1/6 della corda alare complessiva). Oppure alettoni esterni a striscia con corda pari a 1/6 della corda alare. Insomma, apertura doppia eppure stessa corda, vedi quindi quanta elasticità progettuale. Lasciando anche qui due o tre centimetri liberi ai lati della fusoliera, e raccordando l’esterno con la curva di estremità.

Tieni presente che ogni misura singola è sempre il frutto di una scelta e di compromessi orientati al funzionamento complessivo del modello.
Se l’ala fosse già fatta, si può aggiungere un alettone esterno ispirandosi a quelle misure. L’ho fatto anni fa su un ala alta “Dollaro” di Bertolani, apertura 120cm, con due strisce larghe 2,5 cm su corda complessiva di 22cm, quindi circa 1/9. E’ più piccolo del tuo Cub ma il concetto è lo stesso: si possono aggiungere allettoni ad ali che non li prevedevano, così come si possono togliere (compensando con opportuno diedro).

Aggiungere alettoni a modelli che non li prevedevano comporta però il problema del coordinamento degli alettoni con il diedro già presente, (e con il direzionale...). Un diedro consistente rende il modello sordo agli alettoni (quindi, volendoli aggiungere a tutti i costi, bisognerebbe farli un po’ più grandi).
Un “diedro zero” rende il modello più sensibile agli alettoni (quindi si può stare su misure più moderate).

Un’ala rettangolare è un po’ più sorda, e può gradire alettoni un po’ più grandi. Un’ala rastremata è un po’ più ballerina, e può permettere alettoni più piccoli.

Se vuoi aggiungere gli alettoni a un modello “ala alta” che è ancora allo stato di disegno, puoi dimezzare il diedro di progetto (seguendo quella indicazione pratica di Loris Kanneworff a pagina 294 del libro dell’Aeroclub d’Italia), o eliminarlo del tutto (il mio Dollaro con diedro zero e motore da 3,5cc risultava piacevolmente nervoso, come certi “Titino” da acrobazia realizzati da colleghi del mio campo di volo: diedro zero e sovramotorizzati).

In ogni caso, per evitare la “imbardata inversa”, che colpisce soprattutto gli alianti ma si può notare anche nei modelli a motore, programmerei la radio o sistemerei i rinvii in modo da avere un “movimento differenziale” ossia più movimento verso l’alto e meno movimento verso il basso. Un classico è avere 2/3 in alto e 1/3 in basso (negli alianti 2/2 in alto e 1/2 in basso).

Spero di essere stato utile.
Buoni voli.
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Roberto Ciuffoletti
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