Discussione: the sunseeker
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 25 febbraio 14, 23:05   #5 (permalink)  Top
ik2nbu
User
 
L'avatar di ik2nbu
 
Data registr.: 14-08-2007
Residenza: Seriate BG
Messaggi: 1.193
Wink

Citazione:
Originalmente inviato da dpl Visualizza messaggio
Ne entrano 7 per semiala piu' 1 sul semipiano di quota.
8 per lato.
Ovvero:
-ipotesi 1, 2in serie di 8in parallelo fa: 800ma 14v
-ipotesi 2, 16in parallelo fa: 1600ma 7v

Con quattro e quattro otto, i conti che hai fatto non mi tornano.

Il modello riuscirei probabilmente a contenerlo nei 4kg.

A me la potenza disponibile sembra esigua.

Immaginiamo di partire a batterie cariche (che gia' non mi piace), oppure dopo due ore
di esposizione al sole che caricherebbe una 3500.
Immaginiamo di salire a 200mt con un centinaio di secondi di motore.
Rimane in cassa meta', diciamo 1750.
In 20 minuti scendiamo ed in quei 20' ricarichiamo di 500ma.
Rimane 2250.
Saliamo, rimane 500
Voliamo 20' e torniamo a terra con 1000.
Saliamo a 100mt e voliamo 10'.
Torniamo a terra.
Diciamo che con le celle allunghiamo il volo di....?! 1500ma?
Ne Val la pena?
Bisogna consumare meno!

Davvero l'autonomy insegna, bisogna imparare da loro.
Con 2250ma volano 4 ore? O sbaglio? Allora si che con 16 celle non vieni piu' giu'
(termiche comprese).

Alune considerazioni:


a) Farei solo le ali con i pannelli solari e tieni i collegamenti elettrici + corti possibili
usando cavo elettrico di almeno 1,5 mm.

b) state considerando i pannelli solari come una sorgente di energia costante,
ma purtroppo questo vale solo in pieno sole e con un angolo alto di incidenza
della luce solare, vicevera il pannello solare in movimento, darà una tensione molto
scostante in uscita che anche se la targa dice 7 V, può variare da 2 a 10 V
in pochi secondi a seconda della posizione dell'ala rispetto al sole.

c) la riserva di energia la si fa quindi con un conguo gruppo di condensatori elettrolitici
da almeno 25V , 4700 microF tutti collegati in parallelo ( con diodi di protezione prima e dopo anche sulla massa dei pannelli ). La tensione disponibile avrà quindi dei picchi meno accentuati e potremo immagazzinare un polmone di almeno 1 A prima del circuito di regolazione della carica batteria, in ogni caso la corrente disponibile non potrà mai superare quella generata da tutte le celle messe insieme, in pratica se le celle vanno in ombra durante il volo i condensatori compenseranno in parte il calo di tensione.
Dopo la batteria di consendatori ci si mette un regolatore di tensione fisso da 1,5 A
tipo 7806 oppure un LM317 regolabile con un trimmer. Se l'irraggiamento solare è sempre buono, la tensione disponibile all'uscita della batteria sempre almeno 1,5 volt + alta di quella regolata di cui abbiamo bisogno, la tensione in uscita sarà abbastanza stabile.


d) Quindi qualsiasi circuito di ricarica batterie mettiamo dopo ( per NI.CD / NIMH / Li-Po) non si trova ad operare in condizioni ideali come quando usate la batteria della macchina al campo volo o l'alimentatore di casa 230V, dovendo prevedere che comunque la tensione disponibile potrebbe calare, meno parametri di ricarica
ci sono da rispettare meglio è ! Ci sono anche le NI.CD o le NI-MH a ricarica veloce
( si chiamano FAST) che possono tollerare anche 500 mA di ricarica su una cella da 2A senza rovinarsi e scaldando solo leggermente.

e) Suggerisco ovviamente 2 batterie separate, motore ed RX + Servi.

Arnaldo
ik2nbu non è collegato   Rispondi citando