Io credo che un obbiettivo "decente" debba essere questo:
In una buona giornata di sole. A batterie scariche, tenere il modello al sole un'oretta per ricaricarle, ed avere l'autonomia di salire a 250/300 mt.
Se questo non e' possibile, un progetto simile serve a nulla.
Un modello riproduzione centinato ed ultraleggero tipo l'AVA (ripeto) a livello di struttura per capire.
Motore minimo indispensabile, e poi via di termica ed intanto ricarichi per qualche riattaccata.
Usare il caricabatterie non avrebbe senso o meglio sarebbe la prova del fallimento.
Citazione:
Originalmente inviato da GentlemanRider Visto il modello, curare il sistema di generazione e stoccaggio dell'energia è fondamentale, specie considerando il livello a cui ci ha abituati Luca.
Le NiMh o NiCd hanno una densità di energia in base al peso molto bassa, LiPo o LiFe sarebbero più in tema. Per noi modellisti tali tipi di batteria sono di casa e lo stanno diventando anche in altri settori dell'elettronica amatoriale; c'è del materiale e l'impresa sarebbe difficile, ma non impossibile
Qui c'è lo schema di un bilanciatore capace di gestire correnti importanti che dovrebbe essere sufficiente; ovviamente ci va anche il carichino e un minimo di 'cervello'.
A questo punto oltre la resa teorica (utile per capire la 'portata' del sistema di ricarica) sarebbe opportuno sapere il peso delle celle in modo da stimare l'impatto sul carico alare e di conseguenza elettrico durante le risalite.
Ciaociao  |