Citazione:
Originalmente inviato da dpl Si,
Ma mi piacerebbe farlo.
Parlo del monoposto sunseeker non del duo.
Da volare in pianura autonomamente.
Una struttura leggera leggera tipo arthobby o Ava per intenderci.
Chiaramente completo di celle solari.
Purtroppo non ho la competenza elettronica necessaria per dimensionare un regolatore di carica, ma credo se ne trovino gia' fatti.
Insomma non sarebbe un'impresa impossibile, anzi.
Su Ventus era stato gia' pubblicato un mini modello.
Un modello per sognare e godere le termiche quasi all'infinito.
Pur essendo semiriproduzione. |
Se escludi il motore, non è difficile il " conto elettronico ", mentre il conto economico
è ancora altino, i pannelli da 1 mm di spessore autoadesivi di varie grandezze, voltaggi
e capacità ( si mettono in parallelo ) consentono di fornire alla batteria una sorta di ricarica tampone che a seconda di quanti pannelli riesci a mettere sopra le ali
puo arrivare anche a 200-300 mA 7 Volt, in pratica integri la corrente che consumi con 2-3 servi ed un volo tranquillo. Diciamo che con un conto spannometrico raddoppi la durata del volo/batteria in sicurezza, ma meglio sarebbe avere una radio di ultima generazione che ti trasmette a terra la tensione disponibile a bordo.
Lo feci 8 anni fa con un modello in legno scuola e 4 pannelli, ( vedi foto )
senza circuito di regolazione, ma con semplici 2 diodi e un condensatore elettrolitico
messi fra pannelli e batterie ( pacco da 5 celle ).
Arrivare ad alimentare il motore, non disponendo della superficie alare necessaria è
impossibile. Nell'originale full size, i pannelli servono a ricaricare le batterie motore
durante il volo come aliante ( 95 % del tempo ) e consentire 1 ripresa motore di emergenza di pochi minuti ce ne fosse bisogno.
Arnaldo
Dammi qualche minuto che ti carico su Google Drive info e il disegno del ful size