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Vecchio 12 febbraio 14, 13:36   #33 (permalink)  Top
max_ferra
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Originalmente inviato da Archi Visualizza messaggio
Per quanto riguarda la percentuale di PWM, 100% vuol dire 100% di coppia, quindi non potresti avere differenza tra 95% e 100%.
Se il valore di PWM lo leggi da log, allora non puoi dire se i semiconduttori vadano in conduzione continua oppure no, l'unico modo per verificarlo è l'oscilloscopio. In ogni caso anche fosse (e continuo a dubitarne) questo varrebbe solo per il 100%, qualunque valore inferiore richiederebbe una parzializzazione della tensione e quindi un numero di commutazioni pari a quelle che avresti al 10%. Già questo dimostra che i problemi di un maggior riscaldamento non derivano certo dalle commutazioni, quelle ci sono, scaldano, ma scaldano costantemente indipendentemente dal regime.
Per prima cosa da quanto scrivi è evidente che non hai mai guardato un regolatore da modellismo con l'oscilloscopio... sennò il 100% l'avresti visto coi tuoi occhi e non staresti qui a discuterne.
Seconda cosa, le perdite per commutazione dipendono ANCHE dalle correnti in gioco: se lavori al 20% di pwm, in genere le correnti medie, di picco ed efficaci in gioco sono tutte più basse delle correnti che hai al 90% e al 100%.

Citazione:
La modalità freeweeling vuol dire solo che l'esc non frena il motore da solo coppia positiva o 0, non c'entra con le modalità di modulazione dell'esc. Negli inverter (gli esc sono inverter a tutti gli effetti) la modulazione è sempre fatta in modo che nel ramo di conduzione la corrente scorra sempre nei mosfet e non nei diodi, in essi scorre solamente la corrente di ricircolo provocata dal transitorio di commutazione.
I regolatori per modellismo sono degli inverter semplificati: non sono sinuosidali o vettoriali, sono per BLDC!
Nei regolatori per modellismo in genere NON c'e' un sistema serio di misura della corrente, pertanto non è cosi' banale stimare la corrente (e la coppia, col suo verso).
Tutti i regolatori piccoli NON usano il pilotaggio sincrono, punto. Pertanto la corrente di ricircolo circola nel diodo di body col mos spento. Di nuovo, basta avere un oscilloscopio a più canali e qualche regolatore in mano per rendersene conto, io l'ho fatto.
Nel momento in cui non si usa un pilotaggio sincrono dei mos, specie con motori veloci (che in genere hanno bassa induttanza), PWM dell'ordine degli 8 KHz, utilizzando un carico viscoso come è quello dell'elica, è altamente probabile trovarsi a duty cycle medi e bassi con correnti discontinue dai picchi istantanei anche elevati a causare perdite relativamente elevate soprattutto nei diodi body.

Forse solo in quelli per macchine e probabilmente nei soli modelli per aereo più prestanti, l'utilizzo di driver migliori (ribadisco, fino agli Jeti da 70A e similari di qualche anno fa per certo si usavano IRF da 200mA per otto mosfet in parallelo) e di un firmware più raffinato.
Considera che comunque sono tutti fatti con micro tipo ATMega8 o similari, non è che ci cavi il sangue.

Citazione:
Infine se non sai cosa sia la potenza reattiva, mi spiego perchè tu non abbia capito quale sia il vero problema.

In tutti sistemi a corrente alternata (vale anche per il DC brushless) la potenza che circola tra 2 sistemi (esc e motore) si divide in potenza attiva e potenza reattiva, quella attiva è quella che realmente fa girare il motore, quella reattiva invece non fa niente, resta lì produce un aumento di corrente e quindi un surriscaldamento dei conduttori e dei mosfet. Nei fatti questa potenza reattiva rimbalza tra l'induttanza dispersa del motore ed i condensatori del filtro dell'esc.
Se il motore viene male alimentato il valore di questa potenza aumenta enormemente provocando i surriscaldamenti che conosciamo senza dare risultati apprezzabili sul motore.

Non solo, siccome questa potenza continua a rimbalzare lì, non viene fornita nemmeno dalla batteria, di fatto la batteria fornisce solamente le perdite che essa produce.

Per concludere quindi, se un esc scalda troppo a bassi giri, il problema è un modulatore (la parte del firmware deputata a generare l'alimentazione del motore) grezzo, che può funzionare solo quando il motore gira forte.

In definitiva, non c'è alcuna ragione valida per cui un esc che alimenta correttamente un motore scaldi di più ai bassi regimi che agli alti, se questo accada è perchè viene meno proprio la parola "correttamente" e questo vuol dire che il modulatore non è fatto bene e che di fatto l'esc fa girare il motore utilizzando la clava.

Ciao.
Non ho detto di non sapere cosa sia la potenza reattiva, solo non ho capito cosa intendevi TU.

Concludo con una piccola lustratina di medaglie, se me lo consenti: guarda il mio avatar, quello è il regolatore più piccolo che ho fatto (10A, 3S, dimensioni 20x25mm). Ne ho fatti altri per droni militari da simile potenza ma con parametri completamente diversi (apposta per lavorare bene a regimi intermedi), ne ho fatti filati su millefori oltre dieci anni fa, ne ho fatto uno resistente fino a 100V e 200A circa per l'avviamento di un drone a scoppio, ho lavorato su un paramotore elettrico... tutti BLDC.
Questo per dire che qualche conto sui tempi di commutazione lo so fare.
Probabilmente tu sarai un massimo esperto di inverter industriali, se ne hai progettato qualcuno buon per te ma sappi che negli ESC BL tradizionalmente si fa un po' diversamente.
max_ferra non è collegato   Rispondi citando