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Il problema non è nel salto di tensione tra batteria e motore, ma in come viene svolta la modulazione.
Mettiamo un paio di punti.
1. I regolatori lavorano sempre alla stessa frequenza, quindi le perdite sono circa costanti indipendentemente dalla corrente assorbita.
2. Le perdite per la commutazione del gate (di comando) sono di fatto trascurabili rispettoa la resto.
3. Le perdite sui diodi ci sono ma se la modulazione è ben fatta tendono a sparire. (La modulazione è il modo in cui si genera il PWM nei 3 rami del motore).
Il problema di un eccessivo riscaldamento ai bassi regimi, quindi non può essere ricercato in qui.
La verità è che se il regolatore a bassi regimi si scalda troppo, il problema è la modulazione. I nostri esc non controllano la corrente che scorre nel motore, si limitano ad applicare una tensione per un tempo calcolato sulla base della posizione del rotore stimata attraverso la misurazione della forza controelettromotrice sulla fase non alimentata. Il problema è che quando il motore gira piano la fem è molto bassa e quindi può portare parecchi errori. Una cattiva stima della posizione del rotore fa in modo che molta parte della corrente assorbita dalla batteria vada in calore invece che in coppia.
Inoltre siccome un motore che gira piano ha una tensione molto bassa, anche misurando bene la posizione del rotore, l'esc potrebbe non avere una risoluzione sufficiente a per ottenere la giusta corrente.
Infine, sul punto 4, la corrente non può ridurre l'induttanza, quello è sicuramente un errore di traduzione.
Quello che può accadere è che l'induttanza del motore sia troppo bassa rispetto alla tensione fornita (differenza tra tensione dell'esc e tensione di motore) e questo può fare in modo che la corrente tenda a scappare senza produrre coppia, ma producendo parecchio calore.
Ciao.
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