Citazione:
Originalmente inviato da snoze88 da quel che ricordo, se a pari incidenza si fà stallare l'ala (quindi si anticipa lo stallo) si ha un drastico calo della portanza e quindi della resistenza indotta
per questo potrebbe essere un vantaggio in alcune fasi...ad esempio durante la rotazione (per quel che ne sò di f3k)
non vedo l'utilità di andare a lavorare sullo stallo del direzionale se non per questo...posticipare lo stallo è utile solo per i piani orizzontali (a meno di avere un modello a 2 assi e dover dare 40° di deflessione del direzionale per virare) |
Sei stato chiaro, ma...
Quello che succede durante la rotazione ha poca importanza ( cum grano salis ) perche' esiste il "motore" del lanciatore e le resistenze che si creano vengono in secondo piano.
Il "problema" e' subito dopo il rilascio del modello.
Premessa:
e' importante il momento del rilascio... se avviene qualche grado dopo i "canonici" 90 (rispetto alla direzione che si vuole far prendere al modello ) l' imbardata e' garantita (a meno che tu non sia cosi' "scafato" da riuscire ad accompagnare con una spinta la semiala interna )
Piu' veloce giri, piu' devi anticipare il rilascio (si parla sempre di pochi gradi)
Detto questo rimane il fatto che da un movimento rotatorio, il modello deve (dovrebbe) assumere un movimento rettilineo nel minor tempo possibile..... qui entra in funzione (per la gran parte, perche' ci sono anche altre variabili) il direzionale che deve "creare" portanza (basta studiarsi bene il perche Drela ha fatto il direzionale asimmetrico) con la minor resistenza possibile (il "motore" si e' "spento").
Se me lo fai stallare.... la resistenza salta alle stelle

Sergio
PS : il tuo ragionamento non e' peregrino, anzi... porta a pensare che se hai dei turbolatori che riducono la resistenza durante la rotazione, non hai bisogno di un lancio a "forza bruta"... ma questo e' un'altra storia (vecchia).