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Vecchio 07 gennaio 07, 14:58   #8 (permalink)  Top
doctordoom
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Vi riporto alla memoria quello sciagurato incidente in Ungheria. A quanto pare il failsafe non era impostato correttamente. Questo almeno è quello di cui sono convinti molti (me compreso) dal filmato e dal momento che il comunicato del gruppo diceva che il failsafe era inserito e ha funzionato.

Impostare il failsafe a tenere dritto il modello sperando di salvarlo (premesso che in quei casi 2-3 secondi possono essere una eternità) è un azzardo vero e proprio !

Se volete un consiglio buttate giù il modello, specie se (come quasi sempre) non siete soli sul campo.


Citazione:
Originalmente inviato da stek79
Ciao,
essendo un modello da F3A, difficilmente l'impostazione "classica" della messa in vite risulta appropriata... il modello si può trovare in qualsiasi direzione nello spazio, quindi...

Anche ho un modello F3A, e il fail-safe l'ho impostato essenzialmente in modalità hold, ovvero tutti i comandi rimangono dove erano: questo in considerazione del fatto che per una certa fetta di tempo i comandi che impartiamo al modello hanno lo scopo di mantenerlo in volo orizzontale... certo ci sono anche le fasi di volo in discesa verticale, e per queste bisogna solo sperare

Unica eccezione sono gli alettoni (nel mio setup), i quali li riporto al centro, in quanto se l'interferenza dovesse arrivare durante una rotazione, fermando gli alettoni c'e' qualche probabilità in piu' che le ali si fermino dritte o quasi...

La maggiore utilità riconosciuta al fail-safe è la possibilità di mettere il motore al minimo... non molto ma è già qualcosa.

Relativamente al riottenimento del segnale, ho seguito qualche settimana fa dei test su radio JR / Futaba di tipo PCM, in base ai quali i membri di un gruppo hanno testato la resistenza ai disturbi di questo tipo di radio. Tali test sono stati condotti cercando di infastidire una trasmissione PCM con una PPM di eguale frequenza (pilotando un trainer posto ad alta quota) Ebbene, il risultato è stato che con tali riceventi non appena l'interferenza cessa viene riguadagnato il controllo entro poche frazioni di secondo. Inoltre il PCM si è dimostrato particolarmente robusto e il controllo è rimasto garantito anche in presenza di TX di egual frequenza ma con scarsa emissione di segnale (antenna abbassata o TX molto distante).
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