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Vecchio 06 gennaio 07, 08:10   #122 (permalink)  Top
aardvark
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Originalmente inviato da DoC
E se mai ci saranno leggi quelli che se la prenderanno di più sotto la coda saranno proprio i pendiisti che godono di minore possibilità normativa vista l'eterogeneità dei pendii.... ma alla fine siamo quelli che creiamo meno problemi forse proprio perché voliamo in posti isolati e poco affollati...

Ma poi: perché i cani sciolti pendiisti fanno tanta paura? Mi ricordo che una volta parlai al telefono con Donati e sta storia dei cani sciolti sembrava una crociata... ed anche nei comunicati vari del presidente FIAM mi par di ricordare una certa ostilità verso il volo in pendio... chissà mai cosa ha di pericoloso in più rispetto ad un frullino classe 90 o un maxi con un motore da tagliaerba... siamo meno controllabili e quindi potenzialmente più pericolosi o smania di cercare di mettere le mani su tutta la torta e cercare di controllare tutti tipo dittatura? Boh, proprio non comprendo, basterebbero poche accortezze per volare in sicurezza in pendio...

Infatti è proprio questo che non capisco..... come problemi di sicurezza ne diamo veramente pochi, dove voliamo c'è una persona ogni morte di papa, non ci sono eliche o pale in continua rotazione.... boh. Il fatto, secondo me, è che si vola in posti non destinati a quell'uso specifico senza alcun controllo e questo mette "paura" alla parte burocratica ed amministrativa che non riesce a classificarci. Ma teniamo conto che, secondo il codice civile, uno può volare dovunque senza pagare alcuna quota di iscrizione anche con un maxi a turbina, in teoria. Poi sono Xazzi suoi...... Per cui, perchè, COME AL SOLITO, vogliamo tafazzarci sugli zebedei per imporre regole assolutamente arbitrarie e senza possibilità di deroghe quando le norme di base esistono già (il buon senso, il codice civile e quelle piccole, poche indicazioni che anche all'estero mettono per iscritto)?
Volete scommettere che ci vorrà l'abilitazione a coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione-esecuzione (626-494) per scrivere le local rules di un qualsiasi gruppo se andiamo avanti così? Perchè le limitazioni devono corrispondere ad un reale pericolo e i pericoli li si stabilisce attraverso l'analisi dei rischi, cosa che può fare solo un professionista abilitato.
NON VI SEMBRA CHE SI STIA ESAGERANDO UN POCHETTINO?
E poi una cosa finale di carattere un po' filosofico..... santa pace, mai possibile che in Italia la responsabilizzazione del singolo non esista? Se si fa' una certa cosa e c'è rischio di fare male a qualcuno, ci si attrezza in modo tale che ciò non possa accadere facilmente? no, la si vieta. Così è tutto molto più semplice, ma siamo tutti trattati come lattanti irresponsabili.
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gratta, gratta, la termichina
FAI 15920
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