Citazione:
Originalmente inviato da gussalapita Ah si?
Noi pratichiamo tunnel nei filamenti di carbonio per alleggerirlo ma solo per i rowing.
Si tratta di forature di una certa difficoltà che in alcuni casi devono protrarsi per oltre due metri, rimanendo perfettamente concentriche in modo da lasciare costante lo spessore rimanente, per non introdurre pericolosi punti di rottura.
Tarter lo fa ad occhio e quando vai a misurare la precisione è al milionesimo di millimetro.
In alcuni casi filettiamo internamente il filamento di carbonio, passo Whitworth (fine) ma non riusciamo ad andare oltre i tre pollici a causa dei problemi di torsione del filamento in carbonio, con le pareti interne trascinate dal maschio.
Il risultato ottenuto, con o senza filetto, viene denominato cannuccia di carbonio. Con questo materiale realizziamo Rowing di 43Kfibre. Il risparmio di peso è notevole, la robustezza inalterata poichè come tutti sanno la robustezza della trave è dovuta alle pareti esterne.
Nei casi in cui si voglia evitare lo schiacciamento della cannuccia, innestiamo nel tunnel alcuni neutrini selezionati tra i più attivi, ed istruiti ad andare avanti e indietro molto velocemente. Preventivamente togliamo dal tunnel l'aria, il tubo si schiaccia a causa della pressione atmosferica e viene rimesso in forma dai neutrini.
Togliere l'aria permette un ulteriore notevole risparmio di peso e lo scorrere dei neutrini, prossimi alla velocità della luce, conferisce un irrobustimento percebibile.
Il tessuto tramato lo lasciamo così com'è perchè siamo pigri, non ci va di disfare la trama per stendere le fibre, forarle, tesserle nuovamente. E poi ai neutrini non piace andare a zig zag.
ps:
Quello rappresentati nella fotografia che hai postato sono tre parallelepipedi grigi uniti tra loro da una sorta di tubo.
Forse quando hai fatto la ricerca per errore hai battuto tubo invece di cubo.
Ho notato che nel mezzo c'è una figura femminile. Ti invio un esempio di come dovrebbe essere una figura femminile cubista per soddisfare i canoni estetici di tale movimento culturale.
Tuo
Gussalapita "manubrio" cantadori |
adesso capisco molte cose.... ecco perché quando ho messo i rowing di Alberto per tirare a filo il bordo d'uscita dei pianetti, quando l'ho tagliato (mi aveva detto di non farlo) si è sentito come un risucchio di aria e si è un po' spiegazzato, poi dal foro tagliato ha cominciato a fare luce e non smetteva più. Mi ha detto di usarli in cima alla rotella che uso per resinare i nastri all'interno del trave per fare luce.
Sono salito solo un attimo in casa per dare un occhiata qui, ma soprattutto per prendere la scala perché mi ha prestato un paio di ali per vedere la costruzione e si è raccomandato di lasciarle nel loro fodero di piombo perché sono la versione light per il futuro "fer" da pendio, con interno cavo da stampo ma in atmosfera di elio... (non Fornaciari) io non ci credevo e le ho tolte dal fodero, erano cosi leggere che sono schizzate in alto conficcandosi sul cartongesso del soffitto. Adesso con la scala le tolgo e le ripongo nella custodia. A questo punto mi domando: sarà ancora necessario cercare le termiche visto che il modello sale di per suo?