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Vecchio 21 ottobre 13, 04:19   #3 (permalink)  Top
Ventus57
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Ciao Cartier
Oltre agli ottimi suggerimenti di Clabe, mi vengono in mente anche il sistema del palloncino e quello del polistirolo.
Per entrambi i sistemi, occorre che la resina faccia presa su quella plastica. Ma se non fa presa puoi provare a bagnarlo prima con della ciano, e poi applicare la resina sulla ciano indurita (sempre leggermente carteggiata).

Per il palloncino:
-carteggi/irruvidisci internamente la zona della rottura (materiale originale oppure ciano indurita), due o tre centimetri per parte;
-smonti il direzionale e buchi l’eventuale montante o tappo di chiusura della deriva quanto basta per infilarci più tardi un palloncino sgonfio aiutandoti con una matita o un listello qualsiasi;
-spennelli due o tre centimetri intorno alla rottura (internamente) con resina epossidica e cerchi di metterci una fascia di fibra di vetro da 20 o 40grammi/mq, che stia lì in qualche modo... e fermi provvisoriamente i due pezzi di fusoliera con nastro di carta e due legnetti all’esterno;
-da dietro, infili un palloncino gonfiabile aiutandoti con un listello di legno;
-gonfi il palloncino in modo che tenga il tessuto di vetro aderente all’interno del tubo, mentre la resina polimerizza (occhio agli allineamenti);
-a resina indurita, sgonfi il palloncino e lo togli;
-infine stucchi le crepe e dai un altro giro di fibra da 20 grammi esternamente.

Non è indispensabile che il tessuto di vetro sia proprio un cilindro o un cono, va bene anche se riesci a metterci due strisce, o due pezzi di nastro di tessuto di vetro o di carbonio larghi un paio di centimetri, una in basso e una in alto. La forma del tubo li incurverà naturalmente facendoli lavorare un po’ in tutte le direzioni.
Qualche anno fa ho visto foto di qualcuno che ci era riuscito aiutandosi con... stuzzicadenti legati a filo robusto che penzolava all’esterno.

Per il polistirolo:
prendi un pezzo di polistirolo espanso, quello bianco, lungo 4 o 6 cm, lo carteggi più o meno a misura e lo rinforzi con un giro di tessuto leggero di vetro da 20gr/mq, o di carbonio. Quando è indurito, prepari le superfici interne con abbondante resina e “incuacchio” (riempitivo casereccio fatto con resina allungata con “fibrette” o anche briciole di tessuto tagliate da te con le forbici, a volte anche con microballoon o addirittura polvere di polistirolo. Non sarà tutto ideale e a contatto, ma si spera in un effetto spugna indurita...).
Tieni tutto fermo con nastro esterno, e quando è indurito l’interno liberi l’esterno e lo rinforzi con un altro giro di tessuto di vetro da 20gr/mq.

L’abbondanza dei sistemi di riparazione è il segno che quella rottura è molto frequente. E magari leggendo i post ti viene in mente una soluzione mista ancora diversa.
Questo è anche il motivo che induce molti aeromodellisti a rinforzare quella zona, o tutta la lunghezza della fusoliera, con nastro di carbonio prima ancora di volare, insieme ai lati dell’apertura della capottina, e a mettere due traversine in corrispondenza del BE e del BU per evitare l’effetto “schiaccianoci” quando si urta un ostacolo in pendio a modello atterrato e quasi fermo...).

Buon lavoro e buoni voli
Ventus57
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Roberto Ciuffoletti
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