Discussione: genoa su SUI100
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Vecchio 30 settembre 13, 12:59   #3 (permalink)  Top
claudio v
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ciao Luigi,

Per quella che e` la mia esperienza con fiocchi bomati e genoa montati sulla medesima barca ho avuto modo di fare test dedicati con la mia AC/10 realizzata nel 2007 per le Coupe du Yacht Club de France.
La mia AC/10 e` nata, nel 2007, con un fiocco bomato come si puo` vedere nelle immagini dell’epoca.



La posizione albero era stata calcolata e verificata con il mio solito programma di calcolo basato sull’analisi di dati sperimentali ed era risultata corretta gia` dalle prime prove.
Nel 2008, quando la barca era sta convertita all’utilizzo del Genoa, avevo qualche dubbio riguardo l’esattezza della posizione dell’albero perche` la banca dati statistica era piu` limitata in quanto basata solo su alcuni test fatti su Luna Rossa AC/10 (che aveva il Genoa) durante il suo totale refitting con modifiche sostanziale di superficie e posizione delle appendici che non aveva evidenziato differenze di centratura /posizione albero tra quella ottimale calcolata considerando la sola superficie del triangolo di prua e quella effettiva poi usata con il genoa .
Dalle prove fatte dopo la modifica non si sono evidenziate differenze sostanziali e la posizione dell’albero non e` stata minimamente alterata.







altre immagini le trovi qui sul forum cercando AC/10 e sul mio sito URCA - Barca a vela RC da Record

I problemi di messa a a punto maggiori sono stati legati alla flessibilita` laterale dell’albero che, se influisce marginalmente su un fiocco bomato, su un genoa comporta invece grossi problemi perche` genera un maggior twist del genoa che tende a rendere la barca piu orziera del dovuto sotto raffica.

In pratica e` piu` difficile mantenere un comportamento uniforme del genoa al variare dell’intensita` del vento perche` e` molto difficile mantenere una forma della vela che ne garantisca il rendimento.
Per farlo sulla AC/10 ho aggiunto un barber che mi permette di aprire e chiudere con regolazione micrometrica la balumina del genoa ottenendo una regolazione precisa paragonabile alla vite micrometrica del boma originale o a un normale amantiglio del boma del fiocco.


Su una barca piu` piccola, al di la` della ricerca delle prestazioni, se il genoa non funziona come deve la barca perde di neutralita` e perderne il controllo al variare dell’intensita` del vento diventa molto facile.
Quindi l’aspetto di “controllo” delle forma del genoa con un punto di scotta regolabile sulla coperta (il carrello scotta genoa delle barche vere) e un albero rigido alla flessione laterale sono basilari per il suo funzionamento… anche di tipo “diportistico”.
In bocca al lupo per il tuo esperimento.
Ciao
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