Anche io sono dell'idea che bisognerebbe andare per tappe, ma mi rendo anche conto che non siamo tutti uguali.
In linea di massima sono convinto che il simulatore per molti è un valido aiuto per raggiungere lo scopo, ma nel mio caso mi succedeva dopo 10 minuti di utilizzo di innervosirmi oltre misura...cosi l'ho abbandonato.
A quel punto ho affrontato la cosa con un approccio differente, mi sono preso un passo variabile micro (Blade Nano CPX)...in modo da potermi allenare in casa e allo stesso tempo divertirmi.
Chiaramente questa soluzione è un tantino piu costosa del simulatore, a causa dei crash, ma per me era l'unica strada percorribile.
ciao.