Se hai passione per i motori, entrambi fanno al caso tuo

Ma proviamo insieme a capirli....
Sostanzialmente sono entrambi l'essenza e la semplicità tradotta per uso modellistico.
Preso di serie, come esce di scatola, un 2T è il massimo della semplicità anche nell'utilizzo. Più orecchiabile nella carburazione e meno impegnativo nella manutenzione.
In genere è anche meno a rischio in caso di smagrata, in quanto tende più facilmente allo spegnimento se non correttamente carburato.
I 4t non che abbiano bisogno di continue manutenzioni, per carità, ma qualche nozione in più è necessaria; nulla di trascendentale e nulla che non sia stato più volte descritto su queste pagine o sui perodici specializzati. Sicuramente hanno un costo d'acquisto superiore ad un equivalente 2T e quasi sempre anche il peso. Attualmente solo i Saito e qualche versione recente OS riesce a contenere i pesi davvero in modo sbalorditivo, ma ad un costo non proprio popolare.
Nel loro utilizzo si denotano due temperamenti differenti: il 2T può essere impiegato anche con eliche piccole ad elevato numero di giri, per fare correre modelli veloci. I 4T invece necessitano l'impiego di eliche più grandi, sfruttando la loro tendenza a sviluppare molta coppia in quel range di giri e sopratutto per il rischio di danneggiarlo se mandato fuori giri.
I consumi sono nettamente a favore dei 4T; prendendo a confronto due motori della fascia economica di mercato, un 2T ed un 4T equivalenti (il 4T avrà circa il 30% in più di cilindrata) si hanno consumi del 30%circa in meno col 4T. Ciò consente l'uso di serbatoi più contenuti e minore peso variabile in volo.
La realisticità del rumore poi è un altro fattore di scelta; un 4T, avrai avuto modo di sentirlo, ha un rumore più ovattato e meno fastidioso anche dall'utenza non addetta ai lavori
Ultima nota sulla miscela:con i 4T un 10% di nitrometano diventa indispensabile. Senza o meno il motore gira, ma non correttamente e fatica a tenere il minimo.