Citazione:
Originalmente inviato da Sky-Dreamer Che tutti la bagnano con acqua non vuol dire che ciò sia necessario e che non ci sia un'altra soluzione, se tutti facessero come fanno gli altri non si inventerebbe mai nulla di nuovo. |
Bagnare la carta con acqua serve sia a tenderla, sia a uniformare le tensioni della carta tra una centina e l'altra PRIMA di passare le due mani finali di vernice "tendic".
Questo consente anche di usare meno tendicarta e quindi minor peso, inoltre il tendicarta genera forti tensioni e asciuga troppo rapidamente non consentendo di mettere sotto peso l'intera struttura: quando hai finito di dare il tendic sull'ultimo "pannello" tra due centine, i primi due saranno già asciutti...

Specialmente con le carte di grammatura leggera, usare il solo tendic non è molto indicato.
Ciò non toglie che c'è chi ha il dono di una grande manualità e rapidità e riesce a fare tutto col tendicarta.
La procedura che utilizzavo io per i veleggiatori a volo libero completamente in struttura è la seguente.
Passavo due mani di tendic sulla struttura intervallate da carteggio grana 800;
Incollavo la carta solo sulle costole delle centine, sul BE e sul BU aiutandomi con un pennello piatto morbido imbevuto di collante diluito con acetone 1:1 evitando di far spandere la colla sulla carta e cercando di tenderla con le dita il più possibile.
Ricoprivo completamente i modelli e ad asciugatura avvenuta passavo alla bagnatura utilizzando un nebulizzatore.
Spruzzavo acqua cercando di bagnare uniformemente un solo lato della ricopertura e appena il "lucido" del velo d'acqua iniziava a sparire mettevo il tutto in piano sotto peso.
Ad asciugatura avvenuta (almeno 12 ore) se la tensione non era corretta ripetevo la bagnatura e la messa in piano, altrimenti passavo alla faccia opposta...andando avanti così per tutto il resto.
A tensionatura effettuata procedevo ad impermeabilizzare la carta; utilizzando un pennello piatto e morbido passavo due mani di tendic diluito con acetone puro 1:1 più 2 o 3 gocce di olio di ricino (aiuta a stenderlo), intervallate da carteggiatura grana 800, sempre procedendo un lato per volta e sempre mettendo sotto peso non appena il tendicarta in superfice smetteva di essere appiccicoso ( un paio di minuti).
Il pezzo verniciato con il tendic, sotto peso doveva rimanerci almeno 1 ora.
Anche facendo tutto 'stò tran tran, che ribadisco era finalizzato ad evitare il più possibile le svergolature, era molto probabile dover correggere qualche "svergola" della struttura, seppur minima, sia in fase di centraggio, sia proprio il giorno prima della gara...oppure essere costretto ad utilizzare i piccoli alettoncini di compensazione da incollare alla semiala opposta alla virata proprio il giorno della gara...essendo che le strutture svergolavano anche al calore dei raggi del sole...
Bei tempi...