| Terzo Footy genovese.
Ciao a tutti,
a seguito dell'esperienza maturata a Le Havre durante la Gold Cup, ho deciso di intervenire su alcune lacune evidenziate. Devo dire che la barca attualmente utilizzata, che ho potuto realizzare grazie allo stampo di Gigi, è senza ombra di dubbio la barca più performante che abbia mai avuto anche a detta di altri, risulta quindi difficile migliorare ciò che va bene ma i miei interventi hanno riguardato aspetti secondari e in maniera soft.
La prima modifica ha riguardato l'aumento verticale di tutto il prospetto, guardando lo scafo di fianco si nota un sostanziale aumento dello spessore che parte da 0,5 centimetri a poppa e arriva a 2 centimetri in prossimità del dritto di prua, rispetto alla precedente.
Questa modifica è stata dettata dalla volontà di impedire l'ingavonamento dello scafo nell'andatura di poppa, dove la barca supporta bene tanta vela.
La seconda modifica ha riguardato l'aumento di alcuni volumi nell'opera viva, rendendo il raccordo tra murata e fondo meno curvo ottenendo la sezione più spigolosa l_l. Questa modifica è stata voluta per aumentare il ginocchio dello scafo e conseguente galleggiamento.
L'ultima modifica riguarda la larghezza che è stata ridotta di circa 1 centimetro per ottenere una riduzione della fuperfice bagnata.
Questi cambiamenti non sono ancora stati valutati poiché lo scafo non è ancora stato allestito, quindi il presente post sarà un resoconto degli stati di avanzamento dei lavori, seguirà un resoconto delle performance dopo le prove in acqua con gli altri cavalli di razza.
Per iniziare ho realizzato uno scafo da due blocchi di polistirene tenuti insieme dal biadesivo. Lo stesso è stato rimosso quando ultimata la sagomatura ho applicato al prospetto dello scafo, un pezzo di polistirene da due centimetri che mi ha permesso di creare un po' di ricchezza utile in fase di stampaggio. Nella foto dello stampo, la parte aggiunta è quella azzurra mentre lo scafo sagomato è quello grigio.
Il tutto è stato ricoperto da resina e quattro strati di vetro da 110 grammi, una bella carteggiata, spennellata di resina senza tessuto e ho ottenuto una bella superficie liscia e lucida.
Questo passaggio mi ha permesso di realizzare facilmente uno stampo positivo con un materiale economico e facilmente lavorabile, però se la barca soddisferà le aspettative, sono in condizione di stampare altri scafi.
Terminato lo stampo, ho realizzato il primo guscio, stratificato con resina e tre strati da 110 grammi. Dopo una bella carteggiata, ho sfilato la stampata dal master, ulteriore rifinitura della mezzeria e matrimonio dei due emigusci con resina e nastrino da 125 grammi. Il guscio finito pesa 60 grammi, non poco ma con questa tecnica non sono in grado di fare di meglio, la stessa cosa realizzata con uno stampo negativo e chiudendolo in fase di stratificazione ho ottenuto un peso di 42 grammi.
Resto in attesa di conoscere le vostre opinioni, soprattutto critiche e suggerimenti.
Sarò in ferie per una decina di giorni quindi non ci saranno avanzamenti nei lavori e nuove fotografie.
|