Se aspettavo loro...
Sono rientrato a casa poco fa, dopo due giorni passati a Pavullo. Abbiamo trovato il pendìo di Gaiato senza aiuto, del resto è facilissimo arrivarci: salendo da Pavullo, si oltrepassa il piccolo borgo di Gaiato e dopo un paio di km si arriva ad una grossa chiesa; curva a sinistra e subito sei sopra una sella. Attaccata ad un pilone sventola una fettuccia. A nord un crinale "chiuso", con il monte boscoso sulla sinistra, una pianticella in mezzo al pendìo - ma in basso - e ancora più in basso un boschetto; sopra la linea di lancio una linea elettrica parallela alla strada

che però all'atto pratico non è pericolosa; il fieno era tagliato. A sud invece un crinale più aperto anche se con cimitero a destra e gruppetto di casolari a sinistra, laghetto artificiale in basso; zona di atterraggio più ampia e dolce; fieno alto.
Giovedì sera, quando abbiamo trovato il posto dopo aver passato il pomeriggio al raduno dell'aeroporto Teichfuss, erano le 19 passate e il vento era molto forte, forse troppo e ci ha anche intimorito: ma comunque avevamo lasciato i modelli in albergo, ad almeno 40 minuti da lì.....
Il pomeriggio seguente siamo ritornati per volare, ma dalle 16 alle 19:30 c'è stata una sola brevissima finestra di vento (debolissimo) di non più di dieci minuti: per il resto, calma piatta; perfino un F3J di un modellista incontrato sul posto faticava a stare su.
Quindi due soli miseri voletti da 5 minuti l'uno con due miei modelli, e numerosi brevissimi voletti con quello del mio amico.