| Teccnolgia adriatica : il futi di cartapesta PESCARA
Oggi il nostro inviato di teccnologgia adriatica intervista larchitetto Camilli, promotore di una nuova tecnologia di costruzione navale : la cartapesta
D: Camilli come le è veuta lidea ?
R: Volevo fare un futi che costasse ancora meno dellisi futi
D: Quanto meno ?
R: Diciamo un *****, e forse anche meno.
D: Quantizzando ?
R: trentacinque centesimi, circa.
D: Un futi low cost, inzomma.
R: Precisamente.
D: In che materiale è fatto il modello ?
R: Acqua, carta di giornale, farina e rinforzi in vinavil per le parti più stressate.
D: Sarebbe a dire che la barca è di cartapesta ?
R: Precisamente. Per quel budget non la potevo mica fare di titanio !
D: Ma non cè il rischio che la barca si sciolga nellacqua ?
R: Precisamente.
D: E come fate a fare le regate ?
R: Regate a bastone, uno scafo per la poppa, uno per la bolina. In boa si cambia barca.
D: Cioè si tratta di un modello usa e getta ?
R: Precisamente.
D: Immagino che in una giornata di regata servano parecchi scafi?
R: Precisamente.
D: Quantizzando ?
R: Trentasei barche al giorno, se non piove.
D: Se piove sono cazzi neri, presumo.
R: Precisamente.
Ringraziamo larchitetto Camilli per averci anticipato questo nuovo impiego dei materiali avanzati.
Prossima puntata : come fare un RG65 con i cartoni del latte usati. |