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Ciao e benvenuto nel club degli esauriti sperimentatori. Io ho da poco installato un cambio su una GT a cardano , una mantua Pentium 3, che mi ha richiesto parecchio lavoro, ricostruzione di sanapianta di alcune parti in alluminio e un po' di studi, perchè ho deciso di montare il cambio della mugen mrx4 pista, ma accoppiandolo , non ad una campana per centax, ma ad una campana che utilizzava frizioni normali. Dopo un po' di ricerche ho optato per il pignone della vecchia mantua mangusta, il 14-17, accoppiato a corone 50-47. Per capire se c'era compatibilità tra i denti degli ingranaggi, sono dovuto entrare nei meandri dell'ingegneria meccanica ed ho scoperto l'esistenza di un parametro FONDAMENTALE per la riuscita di un buon accoppiamento tra ruotismi : IL MODULO.
In pratica, parlando terra terra, il modulo di un ingranaggio è dato dal rapporto tra il diametro dello stesso , ed il numero dei denti più due. Faccio un esempio, un ingranaggio che ha il diametro di 16 mm, ed ha un numero denti pari a 14, avrà un modulo che sarà : M= D/n+2 = 16/14+2= 1.
Questo è l'esempio di un ingranaggio che ha modulo 1, che andrá accoppiato con ingranaggi che hanno modulo 1 . Esistono per esempio, ingranaggi che hanno modulo 0,8 , che sono incompatibili con i modulo 1.
Poi ci sono i "dispositivi" bastardi, come il pignone della mantua, con la prima che ha modulo poco inferiore ad 1, e la seconda di poco superiore, il che mi ha comportato di dover installare il motore leggermente storto.. Ma il tutto funziona li stesso a meraviglia. Bye...
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