Citazione:
Originalmente inviato da ElNonino <cut> Tieni presente una cosa però: dopo ogni volta che questi fusibili intervengono aumenta la loro resistenza interna quindi la caduta di tensione ai loro capi.
Nella tua applicazione vedrei meglio fusibili "usa e getta".
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IMHO
Non credere. Col passare degli anni e l' apporto di know-how dei nuovi produttori i polyswitch (talvolta erroneamente chiamati polyfuse, anzichè più genericamente resettable-fuse, o confusi con quest' ultimi) hanno beneficiato di notevoli migliorie. Oggi sono sempre più impiegati dai progettisti, i quali devono mettere in bilancio anche il lato economico.
Poi considera che il dispositivo di protezione (basato su questa tecnologia) di una batteria ad alta intensità di energia, tipo Litio-based, una volta che la stessa subisce un corto o ci viene MANTENUTA, non commuta tra gli stati repentinamente, perciò non si usara così rapidamente. Questo perchè, una volta raggiunta la soglia di protezione, il dispositivo interrompe bruscamente il passaggio della corrente, ma finchè il carico (rappresentato dal corto) permane allora permane anche una piccola corrente attraverso di esso sufficiente a mantenerlo in temperatura ovvero nello stato di alta impedenza, detto anche di safe-latching (una sorta di memoria). Una volta che viene rimosso il corto il dispositivo si raffredda DEFINITIVAMENTE tornando allo stato originale.