Visualizza messaggio singolo
Vecchio 10 aprile 13, 23:53   #6 (permalink)  Top
djflix
User
 
Data registr.: 24-03-2010
Residenza: prov. (TV)
Messaggi: 183
Ciao e scusa per il ritardo della risposta, purtroppo sono più di due anni che ho problemi famigliari ma certi giorni si fanno sentire molto più di altri e non mi consentono di seguire i forum con costanza. Ritornando al nostro discorso, io veramente ti avevo cconsigliato di adottare un polyswitch. Non a caso sono impiegati, quelli sotto forma di lamine, all' interno (proprio grazie al fatto che sono autoripristinabili) dei pacchi batteria ad alta densità di energia come protezione da sovracorrente e sovratemperatura.

Devi pensare, al polyswitch, come se si trattasse di un vero e proprio interruttore (switch, appunto) automatico dato che il passaggio tra lo stato di conduzione e interdizione è drasticamente netto, difatti si tratta di un componente cosidetto NON LINEARE. Esso possiede la capacità di autoripristinare la sua condizione iniziale al cessare del cortocircuito, o meglio al calare della temperatura raggiunta; se vuoi ripristinarlo più velocemente, a seguito di un corto, basta agitarlo o dargli dei piccoli colpetti con le dita (intendo l' elemento che lo contiene, per es. il pacco batterie).

Citazione:
Originalmente inviato da grazianomi Visualizza messaggio
Per il portafusibile audio-car guardo, mi sembra la soluzione più pratica.
Per quanto riguarda il tempo di intervento dei fusibili ritardati sai come vengono calcolati? Mi pare che il tempo di intervento sia in funzione dell'intensità di corrente.
Inoltre chiedo: il fusibile ritardato, nella fase di Non intervento, oppone comunque una piccola resistenza al passaggio di corrente oppure è trascurabile?
Si concordo, per altri aspetti potrebbe essere una soluzione molto più pratica.
L' intensità di corrente che percorre il filo di stagno all' interno dei fusibili passivi agisce più che altro innescando la condizione per cui si ha l' intervento (fusione) in funzione della temperatura. Sappi però che non è possibile determinarla con precisione, a seguito di molteplici fattori e concause. Solo i fusibili attivi, come quelli ad effetto Hall, sono molto precisi. Purtroppo tutti i fusibili, soprattutto quelli passivi ad azione termica, oppongono una certa resistenza al passaggio della corrente, fortunatamente però quando la corrente in gioco (l' elemento scatenante) è molto elevata allora la loro resistenza può essere estremamente bassa, quindi non ti devi assolutamente preoccupare per questo!
Adesso mi scarico il datasheet che mi hai linkato e per domani ti sò dire quale più fa per te.

Citazione:
Originalmente inviato da grazianomi Visualizza messaggio
Probabilmente una volta riposte non creano problemi ma come si dice le precauzioni non sono mai troppe quindi voglio pensare di lasciare 4-5 pacchi batterie nel bagagliaio della macchina senza correre rischi evitabili a priori; stesso discorso in casa.
Per l' auto credo che la soluzione migliore siano le apposite buste di cui ti ho accennato prima. Per la casa servirebbe un ambiente isolato con porta tagliafuoco, tipo uno sgabuzzino o una cassaforte, ma questo dipende solo dalle tue finanze! A meno che tu non possa tenerle all' esterno, ad es. in un garage, evitando gli sbalzi termici, .. quindi attenzione a non dimenticarle nell' auto. L' importante comunque è riporle all' asciutto e con i contatti coperti in un luogo inaccessibili ai bambini e agli animali, specialmente se hanno gli artigli o il vizio di mordere i fili (come fa il mio micetto) anche se sono in gomma.
djflix non è collegato   Rispondi citando