Carissimo,
direi che è il primo autogiro, e quindi ho studiato i classici. Comunque nell'ultimo capitolo c'è lo studio della stabilità del mezzo. Si possono scrivere le equazioni di bilancio (q. di moto e m. della q. di moto) anche, anzi direi proprio in qualsiasi configurazione. Da cui si ricavano gli autovalori complessi e si vede come agiscono le varie parti attive del veicolo (il termine reale deve essere negativo), se in senso stabilizzante o meno.
Adesso inizio a costruire, pensavo di fare il mast con il rotore e quindi piazzarlo fuori del finestrino (

) della macchina. Alla guida ci sarà mio fratello e io proverò l'efficacia dei servi, magari misurando l'assorbimento.
Durata delle palette:
In effetti è "il fastidio". Comunque le mie sono economiche: balsa + 2 strips di carbonio, se hai potuto vedere i disegni. E quindi una volta che ho collaudato preparo 3 masts completi. Il progetto ha una filosofia molto economica, come tutto quello che faccio..
Grazie della tue domande interssanti, penso che presto posto il software, sto cercando di migliorarlo. Funziona bene ma bisogna tarare il data set iniziale con cura altrimenti la soluzione diverge. L'algoritmo utilizzato per integrare l'equazione del secondo ordine è newmark, e migliorare newmark è come dire "alzare l'everest"..
Il problema numerico deriva dal fatto che la matrice di rigidezza è di fatto male condizionata, perchè l'elemento flessibile alla base della paletta (polietilene) ha una rigidezza molto bassa. Sarebbe quindi necessario scrivere un pre-condizionamento di [K], magari con Moore-Penrose o algoritmi analoghi. Devo trovare il tempo di farlo ma intanto credo che posterò così, è un pò critico ma funziona, ci vuole un attimo di pazienza. Poi chi di voi aeromodellisti è appassionato di analisi numerica computazionale .....farà l'upgrade!
Ciao a tutti ed a presto!
Bruno Zilli