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Ciao Bruno, uno dei problemi fondamentali di un modellista che costruisce un autogiro rc, è la costruzione e la "preservazione" delle pale.
Intendo dire che finora, su tutti i miei modelli e su quelli degli altri, quello è il danno che va per la maggiore.
Ho letto con molta fretta il tuo progetto, ho scorso le pagine e mi sono appena soffermato su quelli che mi interessavano di più. Tu hai pensato anche a questo?
Io ho rilevato che, fondamentalmente, sono solo due i tipi di danno che si possono rilevare su una pala adatta ad un autogiro: il danno dovuto al contatto con il terreno (pala che si spezza e/o estremità che si rompe) ed il danno dovuto all'improvviso arresto del rotore per via del contatto con un oggetto. In questo caso le pale, per via della loro inerzia, si urtano. Spesso in prossimità del mozzo per ovvie ragioni. Questo porta ad avere una pala con un "dent" alla radice con conseguente diminuzione della sicurezza in volo......
E' anche vero, però, che i progetti ai quali mi riferisco hanno tutti un mast molto alto se rapportato alle proporzioni del modello.
Fin'ora ho trovato che una soluzione funzionale sia quella di utilizzare carrelli d'atterraggio con una traccia molto ampia per poter evitare il ribaltamento mentre a terra. Alcune volte ci rimette l'estetica.
Un'altra domanda: Cosa ti ha portato a scegliere una configurazione con motore traente in un momento in cui tutti i nuovi progetti, modellistici e di aviazione generale, nascono con configurazione RPG ovvero motore spingente?
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