Citazione:
Originalmente inviato da bloodsun Se non ho capito male, il sistema analogico è da scartare, I2C non è applicabile e mi resterebbero solo le soluzioni PIC, ATMega (che necessitano di quarzo e altro) e l'utilizzo di registri.
Credo che per le solite questioni di spazio sulla basetta per far correre le piste dei sensori, utilizzerò il registro che mi permette una quantità di componenti minore, non necessita di programmazione se non nel pic master (unico), e mi bastano 5 fili di collegamento per i registri 74HC165 (GND, +5V, il segnale di lettura dati (pin 1) il segnale di clock (pin 2) e l'uscita del segnale in serie (pin 9))
OK... dovrebbero bastare poche righe di programmazione ciclica per caricare su variabili il dato dei sensori e 3 pin del pic per collegarsi ai registri.
Adesso mi metto a studiare il protocollo USART.
Se ho cannato qualche cosa... correggetemi pure 
Grazie per il momento  |
l'unica cosa cannata a mio giudizio è la seguente... la scalabilità e il numero di fili che ti troveresti in giro, comunque devi usare un 74HC676 perché ti servono almeno 16 bit per gestirne 9.
Considerate le possibili basse velocità di trasmissione un pic o un avr possono andare con l'oscillatore interno.usando un atmega 32 smd non credere di occupare molto più spazio che con uno shift register.